Di Guardo a Corsaro: "Si dimetta" La replica: "Attacco meschino"

Di Guardo - CorsaroCome prima aveva fatto il consigliere con il primo cittadino, ora è il sindaco a chiederne "la testa". Resta infuocata la polemica a Misterbianco tra Nino Di Guardo e Marco Corsaro, rappresentante dell'opposizione in consiglio. Il primo ha organizzato una conferenza stampa in mattinata per chiarire alcuni aspetti dell'operazione Gisella - che, tra le altre cose,ha fatto luce dopo 28 anni sulla vicenda legata all’omicidio del segretario locale della DC Paolo Arena e - e il secondo lo ha fatto qualche ora più tardi.

catania.livesicilia.it
07/05/2019

Comunicato Gruppo Consiliare 5 Stelle Misterbianco

C'è voluto un pomeriggio per digerire la conferenza stampa di stamani del Sindaco Di Guardo. Nessuna novità ovviamente: attacchi triti e ritriti inaspriti dall'astio nei confronti di colui che lo ha "tradito" e che ha provato a spodestarlo alle precedenti amministrative; il tutto, come al solito, condito dal proverbiale linguaggio colorito e da una dialettica spesso povera di argomentazioni, rivolta principalmente alla pancia e non alla testa degli elettori.

Gruppo Consiliare M5S Misterbianco

Sintesi conferenza stampa: Inchiesta "Gisella", il consigliere corsaro querela il sindaco di Misterbianco

Conferenza Marco Corsaro«Sono stato vittima di un'aggressione violenta e ingiustificata alla persona. Ho ritenuto di dover fare pubblicamente chiarezza sulle meschinità, sulle bugie, agitate da un sindaco arrivato a fine corsa, aggrappato alla poltrona tanto da affermare di essere pronto a impiccarsi se il Comune di Misterbianco verrà sciolto per mafia». Il consigliere comunale d'opposizione Marco Corsaro ha così aperto la sua conferenza stampa convocata urgentemente dopo le gravi affermazioni rese in mattinata dal sindaco Nino Di Guardo in riferimento all'inchiesta "Gisella" della Procura di Catania.

Gruppo "Guardiamo Avanti" Misterbianco
(Misterbianco, 7 maggio 2019)

Conferenza stampa del sindaco Di Guardo in seguito alle intercettazioni rese note sull'operazione antimafia "Gisella" Di Guardo: "Corsaro deve dimettersi da consigliere comunale per ridare prestigio alla sua comunità"

Comune di MisterbiancoCOMUNICATO STAMPA del 7 maggio 2019
Come un fiume in piena il sindaco Di Guardo ha chiesto stamani le dimissioni da consigliere comunale di Marco Corsaro, nel corso della conferenza stampa, appositamente convocata all’indomani della pubblicazione delle intercettazioni dell’operazione “Gisella” che ha fatto luce dopo 28 anni sulla vicenda legata all’omicidio del segretario locale della DC Paolo Arena ed il coinvolgimento della mafia locale e nel contempo hanno coinvolto l’ex vice sindaco Corsaro ed oggi consigliere comunale di opposizione.

Ufficio stampa
Carmelo Santonocito
O.G.S. n. 55236

All'asta l'ex stabilimento dei Costanzo a Misterbianco "Bomba ambientale" nella zona commerciale in crisi

Stabilimento di MonacoIl vecchio cuore dell'impero dei fratelli Carmelo e Gino Costanzo finisce sul mercato nell'ambito della procedura fallimentare guidata dal tribunale di Catania. Dopo lunghi anni di saccheggi e abbandono, il sito richiede ingenti investimenti. A cominciare dalla bonifica.

Francesco Vasta
catania.meridionews.it
07/05/2019

Una storia semplice: Asili Comunali, capitolo quattro

FattureAsili comunali. Ce ne siamo già occupati non una, non due, ma ben tre volte. Non ci pesa affatto scrivere tanti articoli sullo stesso argomento, ma ciò che ci dispiace è che non siamo ancora riusciti a sortire alcun effetto concreto. Sembra il giorno della marmotta: il tempo si riazzera e tutto resta comunque sempre uguale. Anche ieri le ennesime telefonate per ascoltare parole al cospetto delle quali non possiamo mai e poi mai smettere di indignarci: le testimonianze di persone che si trovano a dover lavorare gratis, da circa 10 mesi. Sembrano storie simili, semplici, tutte diverse, ma tutte in qualche modo uguali. E nessuna di queste è in alcun modo accettabile.

Sara Obici
sudpress.it
07/05/2019

Inchiesta "Gisella" Procura di Catania. Oggi a Misterbianco conferenza stampa di Marco Corsaro

Marco CorsaroIl consigliere comunale Marco Corsaro, capogruppo di “Guardiamo Avanti”, terrà una conferenza stampa oggi pomeriggio alle 16.30, nella sala consiglieri al piano terra del Municipio di Misterbianco in via S. Antonio Abate. Al centro dell'incontro i risvolti politici e le intercettazioni dell’inchiesta “Gisella” della procura di Catania che, nei giorni scorsi, ha portato all'arresto di 26 persone e si è concentrata sulle infiltrazioni della criminalità organizzata nel territorio. Assieme a Corsaro i consiglieri comunali Lorenzo Ceglie e Rossella Zanghì.

Marco Corsaro
Gruppo consiliare "Guardiamo Avanti" Misterbianco

Domani 07/05/2019 ore 10,30. Di Guardo: "Facciamo chiarezza". Conferenza stampa del sindaco sull'operazione antimafia denominata "Gisella" portata a termine dalle forze dell'ordine

Comune di MisterbiancoCOMUNICATO STAMPA del 6 maggio 2019
Domani mattina alle ore 10,30 nella sala Giunta del Comune di Misterbianco, posta al 2° piano della Casa comunale di via S. Antonio Abate, il sindaco Nino Di Guardo terrà una conferenza stampa in seguito ai risvolti resi noti dalla stampa sulla operazione antimafia denominata “Gisella” che ha portato all’arresto di 26 persone.

Ufficio stampa
Carmelo Santonocito
O.G.S. n. 55236

Finanziato dalla Regione Siciliana un progetto per l'efficientamento energetico del Comune

Comune di MisterbiancoCOMUNICATO STAMPA del 3 maggio 2019
Con decreto dell'Assessorato regionale all'Energia ed ai servizi di pubblica utilità che assegna i territori i fondi europei è stato finanziato il progetto dell'Amministrazione comunale per interventi finalizzati alla implementazione dei servizi di smart city mediante l'ammodernamento della infrastruttura energetica e la gestione del servizio di pubblica illuminazione.

Ufficio stampa
Carmelo Santonocito
O.G.S. n. 55236

Ventotto anni e un minuto

Omicidio Paolo ArenaC’è voluto poco per tornare indietro nel tempo. Un minuto. E’ bastata una notizia, un’immagine, un sussulto, una storia che non abbiamo mai dimenticato. Sono passati 28 lunghi anni. Tanti ricordi affollano la mente! Siamo nell’estate del 1991, mi rivedo fresco di laurea e con tanta voglia di esserci e di cambiare il mondo. Poi quella mattina di settembre, dopo tanti rinvii, decido di riportare quel libro in biblioteca, che allora si trovava in piazza Indipendenza, proprio dietro la chiesa di San Nicolò. Poi quei terribili colpi, lo sgomento, l’annuncio concitato d’una dipendente comunale, mi lancio subito in strada: sarò stato tra i primi misterbianchesi a vedere il corpo senza vita di Paolo Arena. Sabato 28 settembre 1991. Non ho mai dimenticato quei terribili momenti. Quel giorno ho capito che la vita può essere terribile. Quel giorno cambiò la storia di Misterbianco e la mia vita. Da quel giorno tutto ebbe inizio.

Angelo Battiato

Paolo Arena, gli appalti e il furto delle carte dal municipio dopo l'assassinio

Congresso DC 1987 - Teatro Comunale - Paolo ArenaDalle carte dell'inchiesta che ha portato all'arresto di 26 persone emergono i dettagli del ruolo del politico Dc assassinato nel 1991 e una inquietante incursione dentro il Comune etneo dopo l'omicidio.

Andrea Sessa
cataniatoday.it
01/05/2019

Anche i siciliani tra i partigiani contro il fascismo

PartigianiNon è vero che nella lotta partigiana per la libertà dal nazifascismo si siano impegnati quasi soltanto i settentrionali, come asserito da tanti storici; viceversa, tra i circa 8 mila meridionali, almeno 3 mila erano siciliani, militanti lontano da casa e tra gente e luoghi sconosciuti. E non dimentichiamo anche il giovane eroe misterbianchese Orazio Costorella.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
01/05/2019

Mafia: omicidio dirigente Dc; pentito, ad Arena davamo 3 mila voti

Congresso DC 1987 - Teatro Comunale - Paolo ArenaSono tre gli indagati per l'omicidio del segretario della Dc di Misterbianco Paolo Arena. Sono Gaetano Nicotra ("zio Tano") in qualità di mandante, mentre i due sicari sono Luciano Cavallaro, il collaboratore di giustizia che si è auto accusato del delitto, e Antonio Rivilli, capo della cosca dei Nicotra ("Tuppi") a Motta Sant'Anastasia. Cavallaro nel corso della sua collaborazione con la giustizia riferisce di diversi omicidi e indica nel sesto quello di Paolo Arena.

AGI Catania
Natale Bruno
30/04/2019

Concerto del 1° Maggio domani a Misterbianco

Comune di MisterbiancoCOMUNICATO STAMPA del 30 aprile 2019
Quest'anno per il concerto del 1° Maggio a Misterbianco su iniziativa della “Casa della musica” intitolata a Lucio Dalla del centro etneo, si esibiranno dieci Cover Band Siciliane sul palco in Via Antonio Gramsci per rivisitare brani italiani famosissimi di grandi artisti italiani.

Ufficio stampa
Carmelo Santonocito
O.G.S. n. 55236

Misterbianco, colpo dei carabinieri al clan dei "Tuppi": 26 arresti

Arresto TuppiDalle prime ore del mattino, su delega della Procura Distrettuale, circa 200 Carabinieri del Comando Provinciale di Catania, supportati dai reparti specializzati (Squadrone Eliportato Cacciatori, Compagnia di Intervento Operativo del XII Battaglione “Sicilia” e Nucleo Elicotteri), nelle province di Catania e Reggio Calabria, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari di Catania, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 26 persone, affiliate al sodalizio criminale denominato dei Tuppi, operante nel territorio dei Comuni di Misterbianco e Motta Sant’Anastasia, attualmente confederato alla famiglia mafiosa dei Mazzei, storicamente affiliata a “Cosa Nostra”, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, omicidio, estorsione in concorso, furto, ricettazione e riciclaggio in concorso, detenzione e porto illegale di arma clandestina, trasferimento fraudolento di valori e corruzione, con l’aggravante del metodo mafioso.

gazzettinonline.it
30/04/2019

Una comunità che riparte dalle proprie "radici"

Anche a Misterbianco si è ricordato che appena un anno dopo il martirio della giovane Agata, nell’anno 252 Catania venne colpita il 1° febbraio da una grave eruzione dell'Etna, che ne distrusse presto alcune parti della periferia; il popolo, preso in Cattedrale il velo di Sant'Agata, lo portò in processione nei pressi della colata, che secondo la tradizione si arrestò dopo breve tempo, proprio il 5 febbraio, primo anniversario della morte della Vergine catanese.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
20/04/2019

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