Dico la mia

Disgregati, confusi e dispersi. Si frantuma nel disincanto populista la babele grillina

M5SC’erano tutti quel giorno del 4 di Settembre 2019 quando col giuramento dei Ministri si imbastiva l’inciucio M5S e PD tra una babele di trattative, strizzatine d’occhio, mamme commosse, presenze di mogli, figli, fidanzate e parenti, e poi con un finale di applausi come in occasione di matrimoni o di funerali.

Enzo Arena
24/01/2020

Gli schiacciatori non parlano dell'alzata

Julio Velasco“Gli schiacciatori non parlano dell’alzata, la risolvono”. Era questa una delle regole che Julio Velasco, allenatore della nazionale campione del mondo di pallavolo, imponeva nello spogliatoio. Il suo intento era chiaramente quello di combattere “la cultura degli alibi”, quella tendenza cioè a non assumersi la responsabilità delle proprie azioni, a scaricare sugli altri il peso degli errori, ad autoassolversi, a giustificare l’inerzia, ad attribuire un fallimento a qualcosa che non dipende da sé. La cultura degli alibi è da sempre molto radicata nella società italiana, e certo non fanno eccezione i politici, anzi!

Massimo La Piana

Sant'Antonio Abate, la preghiera e il lavoro umano

S. Antonio Abate - MisterbiancoSi racconta che Sant’Antonio Abate, agli inizi della sua vita monastica, ebbe una visione: un vecchio eremita, che come lui viveva in mezzo al deserto, trascorreva le sue giornate tra la preghiera e l’intreccio di una lunga corda. Ebbe un’intuizione, comprese che oltre alla preghiera, all’adorazione e alla meditazione, doveva dedicarsi anche ad una attività concreta, umana, feconda. Trascorrerà così il resto della sua lunghissima vita terrena tra la preghiera e il lavoro.

Angelo Battiato

Misterbianco depredata, Misterbianco bistrattata

Nessuno ha parlato e peggio ancora nessuno parla o si ribella, ormai tante sono le ingiustizie e i soprusi che si continuano a subire come se nulla fosse. Diversi anni addietro il territorio Misterbianco-Motta S. Anastasia fruiva del servizio di riscossione Sicilia e di servizi sanitari eccellenti grazie alla presenza del poliambulatorio sito in Misterbianco in via Galileo Galilei.

Enzo Messina

Ogni giorno capodanno

Gramsci“Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno” scriveva Gramsci più di un secolo fa. Non saprei fare augurio migliore alla mia città per il nuovo anno: che ogni mattino sia un capodanno, un inizio, un giorno per guardarsi dentro, per rinnovarsi, per programmare, per impegnarsi, per costruire futuro. Sono passati ormai tre mesi dalla decisione del Consiglio dei Ministri di sciogliere gli organi di governo del comune per infiltrazioni mafiose e la città sembra ancora non aver “elaborato il lutto”.

Massimo La Piana

L'IC A. Gabelli tra le 17 scuole siciliane premiate per le buone pratiche eTwinning

IC GabelliMartedì 10 dicembre 2019 l’IC A. Gabelli di Misterbianco ha partecipato alla seconda edizione dell’evento “Raccontami di eTwinning” per presentare presso l’ I.I.S. "G. D'Alessandro" di Bagheria (PA) “Rocketship 2: Fly Me to the Moon (EPI)”, progetto realizzato lo scorso anno scolastico dalla classe 3E della scuola secondaria di primo grado, in collaborazione con Collège Henri Brunet (Caen, Francia), ZŠ s MŠ Karola Rapoša (Brezno, Slovacchia), Collège Jacques Monod (Les Pennes-Mirabeau, Francia).

prof.ssa Licia Arcidiacono

Gesù di Nazaret - La nascita

PresepeSe chiedessimo al primo che passa quando è nato Gesù, con ogni probabilità ci risponderebbe che è nato il 25 dicembre dell’anno zero. Niente di più inverosimile. Intanto perché l’anno zero non esiste: esiste l’anno 1 avanti Cristo e l’anno 1 dopo Cristo, lo zero è solo il momento che divide i due anni. Sulla data di nascita, a mandarci fuori strada, è stato Dionigi il Piccolo, un monaco vissuto tra il V e il VI secolo che, basandosi su alcune indicazioni del capitolo 3 del vangelo di Luca, calcolò la nascita di Gesù nel 753, dalla fondazione di Roma e, da quel punto in poi, incominciò a contare gli anni della nostra era.

Pinuccio Puglisi

L'Estate di Arturo Sinossi a cura di Francesco Manna

L'Estate di ArturoIl libro racconta di un adolescente di nome  Arturo, che per un banale incidente stradale si ritrova ingessato e costretto sul letto di casa. L’unico svago, oltre allo studio per non perdere  l' anno scolastico, e all'amore  appena sbocciato, è rappresentato dalla finestra della sua stanza.

Pasqualino Longo

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