Società

La Regione dà il via libera alla chiusura di Tiritì. E nel progetto della discarica non c'è la bonifica

L'iter è durato anni. Da quando, cioè, si abbanca in contrada Valanghe d'inverno, accanto al precedente impianto. Nel 2014 da Palermo ipotizzavano l'inquinamento del sito. Cinque anni e diverse indagini dopo, gli uffici regionali hanno cambiato idea.

Luisa Santangelo
catania.meridionews.it
04/10/2019

Mafia, rifiuti, intercettazioni Misterbianco, carte e NOMI

Comune di MisterbiancoSoldi pubblici, consegnati a imprese vicine a Cosa Nostra, poi spartiti con un dirigente comunale e “assessori”. Non c'è solo la pista (LEGGI I VERBALI) che passa dal ruolo politico del vicesindaco Carmelo Santapaola (sostenitore del PD), accusato di associazione per delinquere aggravata dal favoreggiamento alla mafia, a pesare nella scelta di sciogliere il Comune di Misterbianco. Agli atti del ministero dell'Interno ci sono anche due piste, portate alla luce dalla Procura di Catania.

Antonio Condorelli
catania.livesicilia.it
04/10/2019

"Ritratti documentati di una città invisibile" ricostruisce l'antica Misterbianco e riunisce una comunità chiamata a rinascere

PresentazioneUna parentesi di bellezza nel “buio”. In uno dei suoi momenti più tristi, sopraggiunti nell’anno del 350° anniversario della devastante eruzione lavica, la comunità di Misterbianco diviene ancora teatro e protagonista di un’esperienza collettiva straordinaria, orgogliosamente presentata all’auditorium Nelson Mandela. La presentazione del libro “Ritratti documentati di una città invisibile” (145 pagine, Incontri Edizioni), nell’ambito del “Festival della Complessità 2019: Misterbianco rinata più volte”, e dell’ardito progetto da cui tutto nasce, con il sito web di riferimento, è stato l’ennesimo evento qualificante per una città ferita e chiamata ancora a “rinascere”. Con amore, “afflato identitario” e “resilienza”.

Roberto Fatuzzo

Misterbianco: come uscire dalle mafie

Il Silenzio è MafiaLo scioglimento del consiglio comunale di Misterbianco, per infiltrazioni mafiose, pone molte riflessioni e ragionamenti. La prima riflessione è che Di Guardo non lo ritengo assolutamente un mafioso. Restano responsabilità di ordine politico imperdonabili, quali: Volendo ragionare sulle passate elezioni amministrative, tutti hanno goduto del voto delle frazioni e tutti hanno formato maggioranze con quello. Senza guardare “all’odore che emanavano certe liste”.

Fichera Vito

Questo è il momento in cui bisogna spegnere i riflettori del palcoscenico

Giusy PercipalleHo amaramente constatato che Misterbianco, a torto o a ragione, è oggi al centro di una attenzione mediatica senza precedenti. Purtroppo, questa pagina di storia vergognosa è fortemente amplificata dai mezzi di divulgazione mediatici.

Giusi Letizia Percipalle

Pagine

Abbonamento a Società