Si racconta

Ecco il popolo del doppio incarico

Stancanellida corriere.it
Era la sera dell’11 no­vembre 2008. Il Senato era alle pre­se con il decreto che avrebbe potu­to salvare il dissestato Comune di Catania: per il sindaco Raffaele Stan­canelli era questione di vita o di morte. Poteva allora il senatore Raf­faele Stancanelli far mancare il pro­prio voto favorevole a un finanzia­mento di 140 milioni per la città et­nea? Non poteva. Votò a favore e si congratulò con se stesso esprimen­do «soddisfazione» per com’era an­data a finire. Perché il sindaco di Ca­tania e il senatore del Popolo della libertà sono la medesima persona. Domanda legittima: come fa Stanca­nelli a conciliare l’incarico parla­mentare con quello, ancora più gra­voso, di amministrare quella città di 313.110 abitanti nello stato in cui si trova? Non è semplice, come dice chiaramente il suo curriculum par­lamentare di un anno. Un solo inter­vento in assemblea, il compito di re­latore a un disegno di legge sulle pensioni dei militari, e nove dise­gni di legge: ma li ha soltanto firma­ti.

Dopo Report: Lacrime ma niente querele

Catania PossibilePubblichiamo un articolo di Renato Camarda stralciato da Catania Possibile (settimanale gratuito Catanese). L'articolo ci è stato segnalato da Filippo Fagone

L'editore de "La Sicilia" non querela Report: sceglie invece una causa civile, a porte chiuse. Intanto molti si mobilitano in difesa di Ciancio, ma trascurano di parlare dei contenuti del servizio Di Renato Camarda In molti abbiamo letto, dopo la trasmissione Report, che il proprietario de La Sicilia, Mario Ciancio, "ha dato mandato ai propri legali di querelare la Rai per il contenuto diffamatorio derivante dalla trasmissione Report andata in onda il 15 marzo scorso su Rai 3. Nella querela è chiesto un risarcimento per danni di 10 milioni dl euro da destinare in beneficenza".
Notizia sbagliata. Ce lo fanno notare diversi giuristi. "Querelare, ci dicono, significa denunciare qualcuno alla magistratura penale, per un reato non perseguibile d'ufficio. II giornalista, se colpevole. sarà condannato (in questo caso per diffamazione), e assolto se innocente.

Gaza, nuovo olocausto

Frazioni in movimento
Lo scontro infinito tra lo stato di Israele e il popolo palestinese suscita troppo spesso delle teorie figlie dell'opportunismo politico e della retorica "intellettualoide" degli opinionisti (a tutto tondo) ospiti dei media italiani.
Noi, che non abbiamo alcuna intenzione di fare commenti o esprimere opinioni su eventi che ci sovrastano dal punto di vista morale e intellettuale, siamo concordi con coloro che pensano che ciò che si vede è più difficile da ignorare rispetto a ciò che si dice.

Pubblichiamo un video sulla tragedia in atto nella striscia di Gaza, prodotto da FRAZIONI IN MOVIMENTO

Chi cerca.. trova

Terza Classe 1954
Pubblichiamo la mail che ci ha spedito il nostro concittadino, Mario Arena.

Il mio nome completo è Mario Arena. Sono nato a Misterbianco il giorno di ferragosto del 1945, esattamente in via San Giuseppe nel tratto tra via Garibaldi e via Dei Vespri. La casa dove sono nato esiste ancora e sembra sia rimasta come allora. Non ne conosco il proprietario attuale. Per motivi familiari non abito più a Misterbianco dal 1956, ma torno spesso nel "mio paese", perché ho alcuni parenti che vi abitano; e poi non si dimenticano i luoghi dove da bimbo, e ragazzino, giocavi ('u chianu di San Giuseppe, 'u Munumentu); non si dimenticano le feste di San Giuseppe, della Madonna degli Ammalati.....

Figghi & Figghiastri

Frazioni in movimento
Pubblichiamo il video di denuncia sociale prodotto da FRAZIONI IN MOVIMENTO e mostrato alla cittadinanza in occasione della 3° edizione di "FRAZIONI IN FESTA", organizzata lo scorso ottobre 2008.
Un piccolo contributo di denuncia per l'abbandono dei parchi nei quartieri delle frazioni.

Avvertenza: aggiungere cumuli fetidi di spazzatura ad ogni angolo di strada, sotto ogni albero, nelle piazze, davanti le scuole e anche nei pressi dei parchi per i bambini. Se la somma verrà fatta ad ambo le realtà il video sarà più realistico e attuale.

La fine è il mio inizio. Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita

La fine è il mio inizio"...tutto questo dovrebbe essere rimesso in discussione. L'educazione dovrebbe cominciare con l'insegnare il valore della non violenza, che ha a che fare poi con tutto...Il guaio è, secondo me, che tutto il sistema è fatto in modo che l'uomo, senza neppure accorgesene, comincia sin da bambino a entrare in una mentalità che gli impedisce di pensare qualsiasi altra cosa. Finisce che non c'è nemmeno più bisogno della dittatura ormai, perchè la dittatura è quella della scuola, della televisione, di quello che ti insegnano.
Spegni la televisione e guadagni la libertà"

Tiziano Terzani

A Genova c’è stata anche la Chiesa di padre Eugenio Clemenza

Come è possibile dimenticare le giovani vite spezzate dall’AIDS, come è possibile rimanere tranquilli di fronte ai costi altissimi delle medicine di prima necessità fabbricate nei paesi ricchi? Chi può permettersi il lusso di comprare una scatola di antibiotici intera? La testimonianza di padre Eugenio.

Quadro psicologico del 1949

Misterbianco avrà i suoi pregi, ma soprattutto molti difetti.
L'elemento popolare, è facile preda alla clamorosa demagogia estremista e quello più agiato, al volgare sollazzo. Molti boriosi benestanti appunto perché tali, presumono di saperla più lunga di tanti "poveri cappa" ed aver diritto quindi, ad ogni loro incomposto contegno che ritengono: bizzarra originalità...

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