Si racconta

C’era na stidda

presepe

C’era na stidda, n’voi e n’asineddu,
m’papa’, na mamma e n’bammineddu.

dintra la rutta n’aveunu nenti,
sulu l’amuri di tanta genti
ca nun puttava gioielli e ori,
ma ppi rialu puttava u so’ cori.

ora passaru duemila e non’anni
e lu natali si fici assai ranni:
i mercatini, u panettoni,
a vesti nova, a sira u cenoni.

Maria Cristina Fiorito

Natale di violenza: oggi i migranti, domani noi

Frazioni in MovimentoDa qualche tempo Catania è violenta. Stavolta non parliamo della violenza ormai endemica, silente ed odiosa dell’assenza di servizi, spazi e democrazia, e di quella sfacciata e brutale praticata dalle bande criminali che imperversano nella nostra città. Parliamo degli atti di maltrattamento che i migranti subiscono quotidianamente ad opera della forza pubblica mentre, nel disperato e tormentato tentativo quotidiano di sopravvivere, cercano di vendere le loro mercanzie. La forza pubblica che si illude di ripristinare la legalità nella città più illegale d’Italia perseguendo gli ultimi del nostro ambito sociale, che cercano accoglienza, solidarietà e giusto diritto a vivere; che attua sequestri, che identifica in maniera antidemocratica, che insegue utilizzando metodi che non si conciliano con il riconoscimento dei civici diritti universali di rispetto nei riguardi dei cittadini.

Acqua: Bene comune, democrazia e Costituzione

ANPI CataniaL’ ACQUA, a partire da quella che esce dai rubinetti, è il principale Bene comune dei cittadini, come l’aria.
Acqua e aria determinano la vita. Acqua, diritto fondamentale, universale, valore primario della democrazia. A partire da quella nostra, italiana, retta dalle norme costituzionali scritte a seguito degli atti valorosi di uomini e donne che si batterono per riconquistare libertà, giustizia, solidarietà e diritti civili.
Il voto del Senato del 4 novembre, conseguente alle predilezioni culturali ed ideologiche della maggioranza, ha sancito la privatizzazione della gestione dell’acqua e dei servizi idrici.
Si espropriano le Regioni e i Comuni dalle proprie funzioni fondamentali di gestione del territorio previste dalla Costituzione, si sottraggono ai cittadini i requisiti fondamentali di scelta e di partecipazione alla vita democratica su aspetti prioritari che Li riguardano.

Quando la competenza ed il coraggio stanno al governo

Raffaele LombardoNell'inchiesta mandata in onda dall'emittente televisiva Reggio Tv e firmata da Francesco Chindemi sul dissesto idrogeologico del messinese, in testa, subito dopo la sigla di "Mirror", un incredibile video nel quale il Governatore della Regione Sicilia, Lombardo, parlando con un suo collaboratore, afferma di avere firmato la "declassificazione del rischio" per un consigliere comunale di Rosolini (Sr) che voleva costruire la propria casa nel letto di un torrente.
"E' una vicenda nota a cui stiamo provvedendo" - ha dichiarato Lombardo a Chindemi.

Report 18-10-09: Come e' andata a finire. I vicere'

Report CataniaTorniamo ad occuparci di Catania, il comune salvato dal fallimento nell'ottobre del 2008 con un decreto del Governo che ha destinato i 140 milioni prelevati dai fondi Fas e stanziati dal Cipe per fare opere, alla copertura dei disavanzi. A distanza di un anno i soldi ancora non sono arrivati ma una parte e' stata gia' messa a parziale copertura dei bilanci.

L'amministrazione etnea intanto deve fare i conti con la decisione di un commissario straordinario che nel 2008, per evitare ulteriori guai alle gia' disastrate casse del comune, ha ceduto ai privati, nel silenzio generale, strade, marciapiedi e perfino una scuola pubblica.

Lezione di una precaria, Roma 3 ottobre 2009

Intervento Roma 3 OttobreIntervento di Barbara, nell'assemblea tenuta sulle scale del ministero dell'istruzione, alla conclusione della manifestazione dei precari della scuola.


“Guardo quì le forze dell’ Ordine messe contro di noi…manco fossi la nipote di Riina… malpagata la Polizia come noi nella scuola…la smettano di parlare dei nostri morti, Falcone e Borsellino, noi diventati bacino di voti, raccolti in Sicilia ancora con i pacchi di pasta e le banconote tagliate a metà. Vengono nascoste le realta nelle scuole del nostro Paese, le lezioni si fanno nell’illegalità più assolute…altro che la Gelmini che entra nelle carceri con le forze dell’Ordine…dobbiamo entrare nei negozi nelle case, dove le televisioni non ci permettono di parlare.

C’è un’ emergenza non solo sociale,emergenza della cultura, e vediamo donne che aprono le bocche per fare politica. E’ una vergogna n azionale…perchè un ragazzo dovrebbe entrare in una classe quando per affermarsi c ‘è Sgarbi che ci riempie dagli schermi di parolacce.

Maledetti punti, come fossimo in un supermercato, chi c’è prima e chi c’è dopo, dopo non c’è niente, i figli non hanno speranza, vadano all’estero, basta con le pacche sulle spalle, voglio le persone con me ogni giorno…

Lo dobbiamo spiegare, entrando nelle scuole, parlando con il nostro vicino di casa, fuori…
DOBBIAMO ANDARE AVANTI!”

Cantata Possibile Misterbianco P. Madonna degli Ammalati

CantataL'esecuzione delle tradizionale preghiera che si è svolta al piano della madonna degli ammalati a Misterbianco domenica 13 settembre 2009.
Con l'auspicio che la fede e la civiltà dei cittadini che riempiono il piano si diffondano a quelle generazioni di adolescenti che hanno nella violenza e nell'aggressività l'unica forma di espressione.

Infiltrazioni mafiose nel comune di Paterno(ct). possibile scioglimento?

La Russa vs MaroniLotta alla mafia, se Maroni scioglie il paese di La Russa

Eccolo lì, profilarsi veloce sul ring mediatico l’ennesimo cruento round del match permanente traRoberto Maroni e Ignazio La Russa. Un pasticciaccio brutto: lo scioglimento per infiltrazioni mafiose, più che possibile, del consiglio comunale di Paternò.
Cittadina catanese abitata da circa 50 mila persone, Paternò è insieme con Milano la patria politica del titolare della Difesa. Qui Ignazio La Russa è nato. Qui è nato il fratello, l’europarlamentare Romano. E qui ancora (rim)piangono il patriarca, Antonino, segretario fascista nel 1942, fondatore della prima sezione del Msi in Sicilia e senatore per un altro ventennio, quello che va dal 1972 al 1992. Lì vicino, poi, il ministro trascorre le vacanze. Per la precisione a Ragalna, sull’Etna, dove nel giugno 2003, ad amicizia ancora intatta, favorì la nomina ad assessore di Daniela Santanchè, passata alla cronaca paesana per un unico evento mondano: il “Paese delle stelle”.

(Dal settimanale “PANORAMA” - Martedì 25 Agosto 2009)
Carlo Puca e Domenico Calabrò

La storia di Joe il siciliano

Joe Bonannoda lasicilia.it
Joe Bonanno ha 66 anni, di cui gli ultimi
quaranta vissuti a Monterey, in
California, dopo aver lasciato la sua
amata isola di Marettimo. Per seguire la
scia di centinaia di famiglie di pescatori
siciliani, partiti agli inizi del Novecento
alla volta dell’America, terra sconosciuta
e piena di promesse.
Joe non conosce i computer ma, da
pescatore di eccellente tradizione qual è,
non ha resistito al fascino della “rete” e
ha imparato quel tanto che basta per
usare Skype e rivedere tramite webcam
i volti degli amici più cari, rimasti a Marettimo.
Tra tutti, Franco Torrente
detto “occhi di jatta”, al quale
ancora oggi quegli occhi brillano,
lucidi di affetto e nostalgia, quando
parla del suo amico d’infanzia
Joe, detto “Linuccio”.

Legge-sicurezza: Un Appello dei religiosi

ANPI CataniaCome scelta e impegno di vita siamo stati chiamati e mandati a dare ed essere buona notizia per i poveri. La legge-sicurezza, emanata dal Governo in questi giorni, discrimina, rifiuta e criminalizza proprio i più poveri e i più disperati. Riteniamo strumentale e pretestuosa la categoria della clandestinità loro applicata. È lo Stato che rifiuta il riconoscimento.
Per chi perde il lavoro a causa della crisi, è lo Stato che induce alla clandestinità, decidendo arbitrariamente l’interruzione della regolarizzazione. Di null’altro sono colpevoli queste persone se non di essere troppo bisognose. Per lo Stato italiano oggi è questo che costituisce reato.

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