Si racconta

Cronache misterbianchesi: una via a chi le spara più grosse?

Rosa DonatoLe palle sono quelle di un antico cannone. A spararle – come si vede nell’incisione – è una popolana, una delle tante che innalzarono barricate negli anni turbolenti del Risorgimento. No, lei non è, come forse state pensando, “Peppa ‘a Cannunera”, nota a Catania per aver combattuto, a fianco degli insorti, nella concitata giornata del 31 maggio 1860, al tempo dello sbarco ed avanzata di Garibaldi in Sicilia.

Francesca Lo Faro
metroct.it
23/10/2019

Mons. Gaetano Zito, il "gruppo vocazionale" e Misterbianco

Mons. Gaetano ZitoCon i miei amici l’abbiamo conosciuto nel tempo dorato della nostra fanciullezza, in quel “paradiso terrestre” che a quel tempo era Cassone. Un luogo magico, sospeso tra l’Etna e il cielo, tra il verde incontaminato, il nero ribelle della roccia lavica, che declinava fino all’Acqua Rocca e poi più su fino alla Valle del Bove, e il cielo puro e trasparente del primo mattino. Gaetano Zito, allora era solo un seminarista, tra i tanti, ricordo ancora i nomi degli altri, Arturo, Salvatore Nicoletti, Enzo Scuderi.

Angelo Battiato

" 'A Mascara. Stéfunu Munnagghia ". Sabato 10 febbraio 2018

A LevaSabato 10 febbraio 2018, alle ore 20.30, nei locali dello Stabilimento Monaco (Via Archimede), di Misterbianco, si terrà la rappresentazione “‘A Mascara. Stéfunu Munnagghia”, di Titta Abbadessa. Lo spettacolo teatrale è inserito nel programma ufficiale del Carnevale di Misterbianco 2018, “dei costumi più belli di Sicilia”. A dare vita all’antica mascara misterbianchese saranno gli attori, Filippo Scuderi, Santo Mancuso, Igor Nastasi, Pippo Santonocito, Pippo Sampieri, Giovanni Casella, Rosa Lao e Anna Cavallaro. Presenta: Angelo Battiato. Lo spettacolo è tratto dal libro, “‘A Mascara. La Commedia dell’arte misterbianchese” (Edizione Comune di Misterbianco. 2001).

Angelo Battiato

A Misterbianco, la "Memoria" con Inge Auerbacher, la bimba sopravvissuta all'olocausto

Giornata della Memoria MisterbiancoAll’indomani della “Giornata della Memoria”, è ancora viva l’emozione di un evento privilegiato tenutosi alla Biblioteca comunale di Misterbianco. Anche in risposta ai noti episodi di antisemitismo dei tifosi laziali, e nella necessità di coltivare la memoria della Shoah e l’impegno collettivo.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
29/01/2018

Quando Sant'Antonio Abate scoprì la ruota... (III Parte)

S. Antonio Abate - MisterbiancoDon Paolo Nicotra, inteso Ràia (1905-1985), misterbianchese, di professione commerciante, nel 1963 aveva 58 anni, abitava nell’antico quartiere di Panzera, ed in paese era considerato uno dei più profondi conoscitori della festa di Sant’Antonio, in quanto figlio di Nicotra Carmelo, fu Paolo, autorevole componente della Commissione Centrale delle feste celebrate negli anni Quaranta.

Angelo Battiato

Padre Cannone, "profeta di gioia comunitaria e apostolo di speranza educativa"

Padre Cannone MisterbiancoRimane sempre vivo il ricordo di padre Vincenzo Cannone, il “Don Bosco di Misterbianco”, che un anno fa, il 19 settembre 2016, dopo il 65° di ordinazione sacerdotale e il 90° compleanno, venne a mancare alla comunità locale che tanto lo amava.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
19/09/2017

C'era una volta il Piano Duca (da Piazza a Ombelico del mondo)

Piano Duca - Misterbianco“La piazza è mia! La piazza è mia!” non è solo la stravagante espressione del “povero Saverino”, che percorre, come un sottofondo musicale, l’intero film “Nuovo Cinema Paradiso”. No! “La piazza è mia!” è un anelito di speranza, un grido di lotta, un manifesto politico, una dichiarazione d’amore per la nostra e per tutte le piazze del mondo. “La piazza è mia” esprime l’appartenenza di un bene pubblico come bene di tutti, la volontà irrinunciabile di custodire un bene collettivo, la “presa in carico” di un patrimonio comune come patrimonio di ogni singolo cittadino, la necessità di salvaguardarlo e di trasmetterlo, tutt’intero, alle future generazioni, come fosse proprio. Ognuno di noi deve sentirsi “responsabile della bellezza” della propria città. Questo è il senso di questa storia di ricordi, d’emozioni e d’architettura.

Angelo Battiato

C'era una volta il Piano Duca (Gli anni d'oro)

Piano Duca - MisterbiancoIl 1963 è l’anno della svolta per la secolare storia del Piano Duca. Dopo essere stato regolarmente pavimentato, agli inizi degli anni ’60, (la delibera comunale di conferimento dell’incarico per la “sistemazione di Piazza Duca” reca la data del 8 marzo 1961), con piccole mattonelle rettangolari, d’un sobrio ed elegante colore grigio perla, con una “lieve pendenza”, un leggero e quasi impercettibile declivio verso l’angolo sud-est (ricordiamoci di questo particolare), che rendeva più pulito e decoroso l’intero quartiere, il Piano venne coronato tutt’intorno da alberi di Ficus Benjamina, che saranno, in seguito, i nostri fedeli “compagni di giochi”, i nostri “rifugi”, il nostro “trono”.

Angelo Battiato

Pagine

Abbonamento a Si racconta