Si racconta

Misterbianco Campionato Estivo di Calcio, anno 1961

Calcio 1961A 77 anni di età, credo mi sia lecito fare una considerazione sui bei ricordi che questa foto suscita ancora su di me e gli altri "attori" che vi appaiono. Un ricordo solo non è poi così bello guardando questa foto, lo dico soprattutto per i giovani Misterbianchesi di oggi, affinchè si "aggrappino" alla realtà sportiva che Misterbianco al presente riesce ad offrire loro e facciano onore alla Città nel modo più sano e dignitoso possibile, in ogni ramo dello Sport.

Vito Arena

Ecce Homo

Ecce HomoPer comprendere bene quello che possa essere successo a Gerusalemme, bisogna considerare innanzitutto che ai tempi di Gesù non era affatto netta la distinzione tra politica e religione, non era diversa la legge dello Stato rispetto alla legge di Dio e non c’era nessuna differenza tra peccato e reato, un po’ come gli odierni Stati Islamici. I sovrani del tempo, se non venivano considerati degli Dei loro stessi, ricoprivano la loro carica, quantomeno, per investitura divina. Anche nella nostra stessa Europa, dovemmo aspettare il 1513 per distinguere la politica dalla religione, quando Niccolò Macchiavelli scrisse un trattato intitolato “Il Principe”.

Pinuccio Puglisi

Progetto "Non più pareti ma alberi". Resoconto alla città

Chiesa S. MargheritaPensa che in un albero c’è un violino d’amore.
Pensa che un albero canta e ride.
pensa che un albero sta in un crepaccio e poi diventa vita
(Alda Merini)

Il progetto originario prevedeva un intervento organico di piantumazione di nuovi alberi in tutto il territorio comunale, con l’obiettivo di legare la questione ecologica e ambientale a quella dell’identità storico-culturale della nostra comunità. Per realizzare questo obiettivo si proponeva di acquistare e mettere a dimora 1000 piantine di essenze tipiche del paesaggio siciliano, prediligendo specie autoctone, in grado di “raccontare” una parte della nostra storia e contribuire a fare memoria e a costruire identità. resoconto

Massimo La Piana

Medaglia d'Oro al Valor dell'Arma dei Carabinieri "alla memoria". Fra gli eroi della strage di Feudo Nobile il carabiniere Mario Spampinato misterbianchese

MedagliaQuest’anno ricorre il 75mo anniversario della strage di Feudo Nobile ( Gela ) 28 gennaio 1946 - 28 gennaio 2021, in cui trovarono la morte 8 carabinieri, sequestrati dalla banda del bandito Salvatore Rizzo, che, come Salvatore Giuliano, infestava in quegli anni la Sicilia.
Fra i carabinieri ostaggio dei banditi anche il carabiniere Mario Spampinato di Misterbianco. Essi vennero denudati e falcidiati a raffiche di mitra e a colpi di moschetto in sequenza, assistendo l’uno alla carneficina dell’altro.

Turi Saglimbene

Racconti di Natale. Una luce per le ore più buie

NativitàLa trincea saliva verso la montagna, e il colloquio dei cannoni non sembrava avere tregua, sebbene fossimo alla vigilia di natale. Il bombardamento era iniziato da poco e nell’aria gelida di dicembre, attorniata da silenzio e fumo, s’udiva solo il crepitio dei mortai e delle mitraglie.

Angelo Battiato

Oasi nel deserto (Ricordo di Mimmo Santonocito)

Mimmo SantonocitoLa pandemia oltre a limitare ampiamente la nostra libertà personale, oltre a sottrarci larghe fette di scambi sociali, ci ha privato anche di figure autorevoli soffocando per di più la voce di quanti avrebbero voluto esprimere il rammarico, il cordoglio, il dolore per tristissime dipartite.

Piero Motta

La festa della Madonna degli Ammalati d'una volta...

Piano Madonna degli AmmalatiSarà stato il ricordo sempre vivo di quell’estate di fuoco del ‘43, quando i misterbianchesi già da metà luglio, per via dello sbarco degli Alleati in Sicilia, sfollarono in massa per raggiungere in tutta fretta le vignazze di contrada Madonna degli Ammalati, dove ogni famiglia del paese aveva un po’ di terra con una casetta, per evitare i rischi delle cannonate nemiche della marina, che non guardavano in faccia a nessuno, e che cadevano dappertutto, come pioggia, fino a dentro le case dei misterbianchesi.

Angelo Battiato

Cronache misterbianchesi: una via a chi le spara più grosse?

Rosa DonatoLe palle sono quelle di un antico cannone. A spararle – come si vede nell’incisione – è una popolana, una delle tante che innalzarono barricate negli anni turbolenti del Risorgimento. No, lei non è, come forse state pensando, “Peppa ‘a Cannunera”, nota a Catania per aver combattuto, a fianco degli insorti, nella concitata giornata del 31 maggio 1860, al tempo dello sbarco ed avanzata di Garibaldi in Sicilia.

Francesca Lo Faro
metroct.it
23/10/2019

Mons. Gaetano Zito, il "gruppo vocazionale" e Misterbianco

Mons. Gaetano ZitoCon i miei amici l’abbiamo conosciuto nel tempo dorato della nostra fanciullezza, in quel “paradiso terrestre” che a quel tempo era Cassone. Un luogo magico, sospeso tra l’Etna e il cielo, tra il verde incontaminato, il nero ribelle della roccia lavica, che declinava fino all’Acqua Rocca e poi più su fino alla Valle del Bove, e il cielo puro e trasparente del primo mattino. Gaetano Zito, allora era solo un seminarista, tra i tanti, ricordo ancora i nomi degli altri, Arturo, Salvatore Nicoletti, Enzo Scuderi.

Angelo Battiato

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