S.Antonio Abate

La Festa di Sant’Antonio Abate, finale di partita

Angelo BattiatoFosse in altri contesti avrei invitato i “contendenti” ad un bel dibattito pubblico, così da poter chiarire serenamente, e definitivamente, la “gravosa” querelle estiva,… ma oramai la festa di Sant’Antonio è passata da un pezzo, e rischiamo tutti di andare “fuori tema”!

Angelo Battiato

Dico la mia... sulla festa di S. Antonio Abate

Antonino CondorelliSono siciliano ed appartengo alla comunità di Misterbianco. In qualità di misterbianchese ho condiviso e condivido in modo naturale le tradizioni, i comportamenti e le qualità culturali della mia comunità senza accorgermi né dei pregi né dei comportamenti, a prima vista eccessivi, che la caratterizzano durante la festa del Patrono: S. Antonio Abate.

Antonino Condorelli

Sulla Deputazione della festa in onore di S. Antonio Abate

Carmelo SantonocitoEro intervenuto al termine dei festeggiamenti patronali in onore di S. Antonio Abate, e solo alla fine, per riepilogare un giudizio, che resta personale, sulla festa del Patrono e per correggere il tiro su un intervento precedente con il quale l’autore, facendosi scudo di una semplice elencazione di nominativi delle deputazioni trascorse, (vedi intervento del 30/07/2013) al termine affermava, riferendosi alle Deputazioni più recenti, di stendere “un solido velo pietoso” senza specificarne le motivazioni.

Carmelo Santonocito

La Festa di Sant’Antonio Abate, solo questione di stile?

Angelo BattiatoCredo che in questo vivace e interessante dibattito scaturito da alcune mie riflessioni sulla festa di Sant’Antonio Abate, stiamo cercando, o almeno tentando, di parlare di antropologia culturale, di sociologia, di storia, di tradizione e, soprattutto, di religione, fede e devozione popolare, e chi rivanga vecchi e logori schemi mentali, legati alla simpatia/antipatia, che oramai neppure mio nipote di dodici anni utilizza più, francamente mi lascia esterrefatto.

Angelo Battiato

Su Sant’Antonio dico la mia

Vito ArenaConfesso di non avere ben capito il/i ragionamento/i del signor Musumeci, al quale per questo chiedo di perdonarmi. Il fatto è che questa “povera” Festa di Sant’Antonio la si sta caricando, e non da ora, di un ammasso di confusione, inesattezze e di giudizi negativi che io, dal mio modesto punto di vista, non posso tollerare, prima come credente, poi come cittadino.

Vito Arena

Esagerata l’irruenza della tifoseria del Santo protettore

Pasquale MusarraEsagerata l’irruenza della tifoseria del Santo protettore, ma tenetevelo ben caro e stretto  nei salotti delle vostre case, fercoli, “varette”, e totem vari del buon eremita Antonio. E chi ve lo tocca miei cari signori devoti!!!

Anzi vi dirò di più, fate tutte le feste dei santi che volete, due volte l’anno o anche tre volte l’anno o tutte le settimane visto l’amore e l’attaccamento per i vostri santi in paradiso.

Pasquale Musarra

De Antonio

S. Antonio 2013Ho letto con interesse le diverse lettere che si alimentano sul vostro sito dalle recenti festività patronali. Vorrei ricordare, nessuno lo sottolinea abbastanza, che al di là delle personali prospettive religiose, la festività del Santo Patrono è e rimane la festa della stessa nostra città, che in essa si rappresenta.

Giuseppe Gullotta
nipote di don Peppino “funnacheddu”
misterbianchese, mastro e devoto

Non è mia abitudine scatenare sterili o inutili polemiche

Carmelo SantonocitoNon è mia abitudine scatenare sterili o inutili polemiche, ma le cose che purtroppo non rispondono alla verità dei fatti mi viene francamente difficile digerirle, soprattutto quando queste nascondono quasi certamente antipatie incancrenitesi nel tempo e che la difficoltà unilaterale di comunicazione personale e sociale le ha trasformate in qualcosa in più della semplice antipatia che, quest’ultima,  come tutte le cose può essere tollerata.

Carmelo Santonocito

Vito Arena e la Festa di Sant’Antonio

Vito ArenaDagli interventi sulle affermazioni del sig. Musarra, non è ancora chiaro se si sta suggerendo di riformare l’organizzazione della Festa, attraverso una maggiore trasparenza sulla gestione da parte della Deputazione (basterebbe chiederlo), oppure se si vuole attribuire tutte le colpe dei problemi di Misterbianco alle esigenze e caratteristiche della Festa, oppure ancora, ed è ciò che avverto di più, se si sta proponendo di abolire la Festa o abbassarne il livello ad una festicciola di semplice commemorazione.

Vito Arena

La Festa di Sant’Antonio Abate, non solo questione di fede

Angelo BattiatoL’altro giorno ho ritrovato, tra le tante carte di casa mia, un interessante articolo pubblicato su “Il Seminatore”, glorioso periodico degli anni 60-70, edito dal circolo misterbianchese delle Acli, dal titolo, “Bilancio di una festa”, firmato dall’allora giovane Pippo Maricchiolo che, tra l’altro, affermava, «… le feste-frastuono dei Santi non rendono alcun servigio alla cristianizzazione del popolo, né, tanto meno, alla costruzione e alla crescita della comunità cristiana.

Angelo Battiato

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