Discarica

Misterbianco e Motta: Inquinamento certo, oltre le discussioni e polemiche

Relazione Arpa - Misterbianco e MottaNonostante la pubblicazione dei risultati delle indagini effettuate in zona Sieli dall’Agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpa) sia avvenuta quasi alla vigilia di Ferragosto, in pieno periodo di ferie estive, col rischio teorico di vederne distratto e sminuito l’interesse, gli esiti dei rilevamenti pubblici disposti dalla Regione nell’area circostante le discariche tengono banco in seno alle popolazioni di Misterbianco e Motta S.Anastasia alimentando vivaci discussioni anche tra i non “addetti ai lavori”.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
17/08/2016

L'inquinamento esiste e viene dalla discarica. La prova è stata certificata dai rilevamenti dell'arpa

Comune di MisterbiancoCOMUNICATO STAMPA del 12 agosto 2016
“Adesso abbiamo la certezza che l’inquinamento viene dalla discarica” Queste le prime parole del sindaco Nino Di Guardo al termine della conferenza stampa della struttura territoriale dell’ARPA di Catania che ha monitorato la qualità dell’aria con una propria centralina dal 5 al 25 luglio scorso accertando non solo la puzza persistente causata da mercaptani, gas maleodoranti, ma una quantità di metano fuori dalla norma, metano che i cittadini non percepiscono in quanto inodore. “Questo studio ci da la prova – ha dichiarato Di Guardo – che questa discarica ha prodotto danni immensi ed adesso il presidente Crocetta, che ha disposto l’accertamento, deve prenderne atto. Altro che battaglia ideologica, del quale ero stato accusato dal presidente, è una battaglia per la salute della nostra comunità.”

Ufficio stampa
Carmelo Santonocito

DISCARICA e INQUINAMENTI: tra legittime proteste di popolo, feste pirotecniche devianti… e ruffianerie di stonate trombette

Discarica Misterbianco e MottaAvremmo voluto sperare che i timori d’inquinamento potessero essere rimossi dopo l’acclamato storico incontro col governatore Crocetta, ma sinora la nostra delegazione ha ricevuto i soliti “VEDREMO” e nessuna certezza, uno sciorinamento di vacue intenzioni allo scopo demagogico di affievolire le indignazioni e le rimostranze contro i miasmi della discarica.

Enzo Arena
www.webalice.it/arenavincenzo

Comitati No Discarica: "Crocetta ci ha traditi". Foto Blocco del 28/07/2016

Traditi - No Discarica Misterbianco e MottaOre 03,59 Via Verdi angolo Sp13... al Chiosco di cda Tiriti, si riuniscono spontaneamente i Comitati No Discarica Misterbianco e Motta, i compattatori in realta' entrano beffardamente dall'ingresso principale, mentre i carabinieri sono giunti sul posto e presidiano insieme ai manifestanti. foto

Comitati No Discarica
Misterbianco e Motta

(S)Blocchiamo tutto

Fiaccolata - Misterbianco e MottaStanotte Crocetta e la sua Giunta hanno approvato una ordinanza per fronteggiare l’emergenza rifiuti. E come al solito, per tamponare il disastro, si autorizzano altri 22 comuni della provincia di Trapani a scarica a Motta (oltre l’incremento da 60 a 200 tonnellate al giorno provenienti da Messina). In pratica chi andrà a passare le proprie ferie alle Eolie o a Favignana getterà, virtualmente, i propri rifiuti a casa nostra, nel nostro territorio.

Danilo Festa
danilofesta.files.wordpress.com
24/07/2016

Comitati No Discarica: restiamo vigili... eppur si muove

Corteo Fiaccolata - MisterbiancoC’è un cambio di passo impresso alla vicenda rifiuti dopo incatenamenti, scioperi della fame, fiaccolate e l’incontro di Comitati No Discarica e Sindaci di Misterbianco e Motta con governatore Crocetta e assessorato energia e rifiuti dello scorso 10/06 a Palermo.

I Comitati No Discarica di Misterbianco e Motta

"La nostra comunità pretende rispetto da tutti"

Comizio 12 giugno - Misterbianco«Le nostre giuste ragioni hanno trovato a Palermo un varco, aperto con la testa e con il cuore. Ma non avremo pace fino a quando la discarica non sarà chiusa. E’ una sacrosanta battaglia di libertà» gridano i Comitati No discarica attraverso Josè Calabrò. E il sindaco Di Guardo: «Sono orgoglioso di rappresentare una comunità forte e capace di difendere i propri diritti. Ci hanno dovuto ricevere ed ascoltare nel palazzo del potere. Siamo un grande comune con la cultura del lavoro, che esige rispetto da tutti. Portateli dove volete, ma di rifiuti qui non vogliamo morire. Devono saperlo tutti, da Roma a Bruxelles. La nostra voce libera non può essere spenta».

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
13/06/2016

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