Natale 2014

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Natale 2014Ho riflettuto, eppure sforzandomi non riesco a trovare una spiegazione che non mortifichi la mia intelligenza.
Il venticinque dicembre di ogni anno il popolo cattolico festeggia la nascita di un neonato al quale è stato dato il nome di Gesù.

Ebbene, fin qui tutto regolare (tutto a posto), l’anomalia sorge nel momento in cui dalle sacre scritture ci viene narrata la dinamica del concepimento.

I fatti, stando alla narrazione dei Vangeli (Mt1,18-25; Lc1,26-38), raccontano che il suddetto bambino sia stato concepito senza il rispetto dei canoni tradizionali della procreazione.

E cioè, la signorina Maria Vergine, madre del bambino, rimase incinta, senza aver mai avuto prima un naturale rapporto sessuale con il promesso sposo signor Giuseppe.

Com’è possibile che ciò sia potuto accadere? (mistero della fede)

Tutti gli esseri viventi che popolano la terra, sia uomini che animali, abbisognano di intrattenere un rapporto amoroso e quindi sessuale tra un essere maschile e un essere femminile affinché avvenga il “Natale” di una nuova creatura.

A meno che la sopracitata signora, antesignana della complessa tecnica della procreazione assistita, abbia ricevuto tramite un corriere, l’Arcangelo Gabriele, un ovulo fecondato in chissà quale parte dell’universo, possibilmente nei laboratori di genetica del Dio Padre Onnipotente.

Logica e ragione impongono una miriade di incongruità sul “Natale” del sopracitato Gesù Cristo.

In primis: chi è il legittimo padre del bambino Gesù, il Dio Padre Onnipotente o il falegname Giuseppe?

E poi, chi ci assicura che la signorina Maria Vergine, unica e sola testimone oculare dell’accadimento procreativo, non abbia, in una condizione di alterità psichica prodotto un racconto (delirio) che non sta né in cielo né in terra.

Ed ancora, che cosa convinse il signor Giuseppe a legittimare un nascituro non figlio del suo seme, superando il dubbio di un possibile ed umano sospetto adulterio?

Per di più, perché Dio Padre Onnipotente non ripropose, così come fece col suo primogenito Adamo, plasmando il nuovo nascituro Gesù Cristo, suo figlio, con la nuda terra?

Evitando, altresì, ad una giovane coppia di ebrei di turbare la loro serenità coniugale.

Certo, ognuno è libero di pensare e credere ciò che vuole o ritiene necessario per se stesso e per gli altri, soprattutto in una democrazia imposta, ma stiamo pur certi che le oggettive fandonie restano tali ad una onesta analisi della ragione.

Mi chiedo e chiedo a fronte di tale incomprensibile ed innaturale “Natale” del piccolo Gesù Cristo, sia proprio il caso di augurare un “Buon Natale” puntualmente e ripetutamente ogni venticinque dicembre?

Pasquale Musarra

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Commenti

Fino ad oggi io sapevo che i

Fino ad oggi io sapevo che i giornali non pubblicano sulle loro pagine notizie infamanti e diffamanti, come quelle che sopra leggo a proposito del "...sopracitato Gesù Cristo" e della "...signorina Maria Vergine" e di tutto il fango che si viene sciorinando in questo vergognoso articolo-opinione. Non faccio alcun commento, dico solo che neppure i veri credenti musulmani hanno mai offeso o deriso il Simbolo personificato di un'altra religione! Io credo che questa persona, non nuova a fatti simili nel passato, (... ed io penso anche in futuro), goda a prendere in giro ed offendere coloro (...quasi tutti!) che la pensano in modo diverso dal suo. Credo fermamente che si può non credere negli altri e in certe cose, ma, disprezzare e offendere, "il di più", insomma, ...perché??

Vito Arena

Non sei spiritoso affatto. Ti

Non sei spiritoso affatto. Ti invito a leggere S. Agostino e spero tu possa essere meno presuntuoso. Scusami  ma ti rispetto molto ed è per questo motivo che ti scrivo. Dopo 2000 aa. aspettavamo la tua verita!

Enzo Messina

Mi chiedo e chiedo a fronte

Mi chiedo e chiedo a fronte di tale incomprensibile ed innaturale messaggio del buon colto Pasquale Musarra, perchè la vigilia di natale non si cimenta a leggere la bibbia, ad andare a messa, a  pregare, per colmare queste abissali lacune religiose, magari trova meno tempo per scrivere m...te.

Pasqualino Longo

Manco da Misterbianco da 40

Manco da Misterbianco da 40 anni esatti per cui la mia conoscenza delle persone è ormai legata alle antiche amicizie, peraltro sempre coltivate in tutti questi anni e, da quando esiste, a Misterbianco.com.

Non conosco Pasquale Musarra. La prima volta l'ho visto in una fotografia sulle scale "du Munumentu", insieme a Beppe Grillo durante la campagna elettorale per le regionali. Successivamente ho saputo, sempre su Misterbianco.com della presentazione di un suo libro di poesie ed ho seguito le polemiche nate da alcuni suoi post. Quello sul Natale ha già prodotto, nel momento in cui scrivo, tre commenti fortemente critici per non dire sprezzanti. Vorrei, però, osservare che, al di là di un modo di esprimersi volutamente istrionico e dissacratorio la questione, alla fine, si sostanzia nella dicotomia Fede/Ragione su cui si sono misurati nel corso dei secoli filosofi e scienziati credenti, non credenti agnostici ed atei. Per non parlare degli effetti che tale dibattito ha prodotto (non solo in Italia per la verità) ogni volta che la laicità dello Stato è stata messa in dubbio da obiezioni di coscienza derivanti da convinzioni religiose non sempre autentiche.

Natale Scuderi

In ogni parte del mondo tutti

In ogni parte del mondo tutti i popoli e in tutte le epoche festeggiano la ricorrenza di qualche entità sovrannaturale; è una necessità ed una consolazione per i più derelitti sperare in un'altra vita promessa priva di tribolazioni... e parimente un rassicurante pensiero per chi ricco di sapere e di saggezza accumulati durante la propria vita possa sapere che non svaniranno alla sua morte.

Per l'uomo di oggi tecnologicamente evoluto è difficile credere in particolari racconti biblici e tra questi il concepimento Spirituale della Madonna. Tuttavia ritengo che, fuori da ogni ragionamento, l'aspetto essenziale della venuta di Gesù Cristo, che annualmente viene celebrato col natale, consista nell'aver predicato il concetto fondamentale, che anche il compagno Musarra condivide e sul quale s'impernia il cristianesimo: “gli uomini sono tutti uguali” concetto che purtroppo dopo più di duemila anni non ha avuto e non avrà la sua piena e convinta attuazione.

Turi Palmeri

Nulla vieta all'uomo

Nulla vieta all'uomo "tecnologico ed evoluto" e moderno di oggi di credere che l'uomo, i mondi, l'universo, la natura, siano frutto esclusivo e casuale della materia, del caso, di un "big bang" avvenuto una volta, di un'evoluzione assolutamente spontanea ed autocreativa... Senza alcun "Creatore". E nulla vieta invece all'uomo raziocinante di chiedersi piuttosto come i mondi, l'universo, la natura, l'uomo ed il pensiero umano raziocinante si siano prodotti, e se ciò non sia stato invece "creato" nelle sue sue varie forme e nei suoi meccanismi... Ognuno è libero di pensarla come vuole, appunto "pensando"... (tutta e solo materia? energia, chimica, fisica, elettricità?)

Altro che dualismo e contrapposizione tra Fede e Scienza! L'importante è RISPETTARSI e porsi le giuste domande, senza arroganti o sprezzanti conclusioni!

Roberto Fatuzzo

 

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