Comizi e Interrogazioni, a Misterbianco il clima è da campagna elettorale/2

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Diritto di ReplicaIn merito all'articolo pubblicato su questo sito "Comizi e Interrogazioni, a Misterbianco il clima è da campagna elettorale" e firmato M.COM (il cui autore è Pietro Santagati), il consigliere Giuseppe Di Stefano (M5S) tiene a precisare che le sue parole a chiusura del comizio di ieri non devono essere intese come una presa di distanza dall'interrogazione del Senatore Giarrusso. Di Stefano conferma che la linea dei 5S è lo scioglimento poichè i contenuti delle intercettazioni uscite a seguito dell'arresto dell'ex vicesindaco Santapaola non possono essere liquidati come fatti personali. Chiarita la linea politica, il consigliere conferma anche che il suo augurio personale non è quello di vedere il proprio comune sciolto per mafia rifiutando così le accuse di strumentalizzazione e sciacallaggio.

M.COM

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Commenti

Ringrazio Giuseppe per il

Ringrazio Giuseppe per il chiarimento.

Nell'articolo citato ponevo l'interrogativo sull'assenza del Senatore Giarrusso. A tal proposito, chiarisco che si trattava semplicemente di un artificio retorico per sottolineare la delusione della piazza per il mancato confronto/scontro (verbale si intente) con il sindaco Di Guardo.

Lungi da me alludere a "impicci" interni al movimento, piuttosto mi premeva, da misterbianchese, distinguere una richiesta di scioglimento nata dal basso, da chi conosce il territorio e, anche se da pochi mesi, rappresenta i misterbianchesi al consiglio, alla regione e alla camera dei deputati, da un atto (sempre dello scioglimento si parla) imposto dall'alto dell'autorevolezza di cui il senatore Giarrusso gode (con merito) nel Movimento 5 Stelle. Per fortuna, in questo caso, basso e alto coincidono.

Pietro Santagati

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