Campanarazzu

La storia di Campanarazzu siamo noi

letteraDall’intervento del sig. Nicolosi, più che la “vera storia di Campanarazzu” traspare un livore accumulato negli anni e non so perché esploso solo oggi a distanza di così tanto tempo dal momento che si tratta di una vicenda nota, risaputa e raccontata perfino su un libro scritto dal compianto Mimmo Santonocito nel 1988 dal titolo “Misterbianco ieri” che è stato certamente il protagonista ed il promotore di quella spedizione di giovani del 1965.
Probabilmente, al di là delle inesattezze che sarò costretto a sottolineare, dal momento che mi tira in ballo, omettendo volutamente altri, Nicolosi ha dimenticato certamente quel libro oltre a tutti gli articoli di giornale pubblicati in questi decenni per non parlare delle mostre in occasione della Festa del Patrono riguardanti proprio Campanarazzu. Ho avuto modo di ricordarlo più volte al sig. Nicolosi dallo scorso maggio, quando si tenne la trasmissione su RAI 1 che visitò per alcuni minuti Campanarazzu su iniziativa del Presidente delle Pro Loco d’Italia Antonino Spina, ma visto quanto ho letto, debbo dedurre che non sono stato compreso o forse non mi sono spiegato bene oppure qualcuno non è in buona fede.

Carmelo Santonocito

La vera storia di Campanarazzu: Lettera aperta all'Amministrazione Comunale di Misterbianco alla Fondazione Monasterium Album e alla cittadinanza del Comune di Misterbianco

CampanarazzuE’ ancora fresco nel cassetto della memoria di un ultraottantenne, il ricordo della trasmissione andata in onda su RAI 1 il 22 maggio u.s. e dedicata a Campanarazzu.
Forte è stata l’emozione nel rivedere quel luogo, il mio luogo del cuore, riportato allo splendore dopo secoli di abbandono.
Eppure non era la prima volta che lo ammiravo e chi meglio di me lo conosceva?
Ma è stato come se fosse la prima volta, come quando un padre mette al mondo un figlio e poi con orgoglio lo vede crescere ed avere successo.
Sì proprio con orgoglio ho ammirato quell’altare, quelle colonne, quei reperti, perché anche se la maggior parte dei misterbianchesi lo ignora, quel tesoro oggi ammirato dai miei concittadini e dal tutto il mondo è venuto alla luce, grazie all’incoscienza, all’irresponsabilità del sottoscritto e di altri tre giovani: Nuccio Spampinato, Mimmo Santonocito, Turi Falà.
La storia di Campanarazzu inizia da noi.

Nino Nicolosi
05/08/2025

Misterbianco, ecco la storica riapertura del sito archeologico di "Campanarazzu"

CampanarazzuChiesa sepolta dalla lava dell’Etna e riportata alla luce è da oggi visitabile. Il sindaco Corsaro: «Il nostro tesoro può finalmente essere mostrato al mondo».
"Campanarazzu", l'antica Chiesa Madre di Misterbianco sepolta dalla lava dell'Etna ben 355 anni fa, si apre finalmente alla fruizione di visitatori, turisti e appassionati. Il sito archeologico, definito "la Pompei dell'Etna", grazie al progetto di valorizzazione avviato dall'Amministrazione comunale guidata dal sindaco Marco Corsaro, sarà da oggi aperto al pubblico.

Ufficio Stampa
Marco Corsaro
21/02/2025

Misterbianco, ecco il nuovo logo del sito archeologico "Campanarazzu"

CampanarazzuIl sindaco Corsaro: «Lavoriamo come mai avvenuto finora per valorizzare "la Pompei dell'Etna"».
Il rosso della lava a incorniciare i motivi ornamentali e architettonici di "Campanarazzu", l'antica Chiesa Madre di Misterbianco sepolta dall'Etna ben 355 anni fa, oggi un sito archeologico dalle caratteristiche uniche avviato a un moderno percorso di valorizzazione. Presentato stamane, nell'ambito della Giornata in memoria dell'Eruzione dell'Etna del 1669, il nuovo logo che caratterizzerà le attività di promozione e comunicazione del luogo dove sorgono i resti della Chiesa madre tardo-rinascimentale di Misterbianco.

Ufficio Stampa
Marco Corsaro
11/03/2024

Misterbianco, domani si presenta il nuovo logo del sito archeologico "Campanarazzu"

CampanarazzuDomani la presentazione nell'ambito della Giornata in memoria dell'Eruzione dell'Etna del 1669.
La città di Misterbianco celebra domani, lunedì 11 marzo, la Giornata in memoria dell'Eruzione dell'Etna del 1669, l'evento storico che ridisegnò il territorio etneo e cancellò l'antico centro di Misterbianco, poi ricostruito nell’attuale ubicazione. In occasione della ricorrenza, l'Amministrazione comunale presenterà alla stampa il nuovo logo del sito archeologico di Campanarazzu, l'area dove sono stati riportati alla luce i resti della Chiesa madre tardo-rinascimentale della città coperta dalla lava dell'Etna oltre 350 anni fa.

Ufficio Stampa
Marco Corsaro
10/03/2024

Una nuova "lettura" di Misterbianco

Panorama antico MisterbiancoL’etimologia del nome Misterbianco si arricchisce di nuove tesi frutto di ricerche che hanno permesso di scavare nella storia risalendo alla nascita dell’attuale nome.
Fino al secolo scorso due erano le tesi dell’odierno nome che, a prima vista, inganna per la presenza di quel “mister” che all’apparenza ci riporta all’inglese di “signore” e quindi un “signore bianco”.

Carmelo Santonocito

IL “CAMPANARAZZU”, un sito compromesso

Con gli scavi effettuati nel 2001, che hanno riportato alla luce l’antica Chiesa Madre, travolta dalla lava dell’Etna nella eruzione del 1669, provo una grande gioia e, al tempo stesso, una forte delusione: gioia e meraviglia per quanto è stato riportato alla luce ma delusione per il modo obbrobrioso conclusivo dei lavori eseguiti.

Angelo Zuccarello

Chiesa di Campanarazzu: a Misterbianco un sito archeologico unico al mondo

Monasterium AlbumDistrutta da una colata lavica, la Chiesa di Campanarazzu è stata riportata alla luce grazie a recenti scavi, divenendo un sito archeologico unico nel suo genere. Ce ne parla Arianna Arcidiacono, socio della Fondazione Monasterium Album.

Debora Guglielmino
catania.liveuniversity.it
18/07/2020

A dimora una dozzina di alberi nel parco urbano Campanarazzu

L’ambiente esi­ge le giuste attenzioni, prima che sia troppo tardi. E anche Mister­bianco ha aderito all’iniziativa nazionale che si svolge ogni anno dal titolo: “Alberi per il futuro”, che ha coinvolto ancora molte cit­tà italiane, per la forestazione urbana e la biodiversità.

R.F.
La Sicilia
18/11/2019

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