Questione discarica, il comitato: «La politica ora deve decidere»

Versione stampabileVersione stampabile

noDiscaricaAnche se la discarica Tiritì di Motta attualmente ha chiuso i propri cancelli per lo scarico dei rifiuti solidi urbani in seguito alla nota della società che gestisce l'impianto di smaltimento per il raggiunto limite di capienza, il comitato «No discarica» di misterbianco è in fermento in attesa dell'annunciata manifestazione del prossimo maggio.

Anche i social network sono stati invasi dagli appelli dei promotori a sottoscrivere, anche on line, la petizione da consegnare al presidente della Regione, Rosario Crocetta, ma l'attenzione, oltre che al prossimo 11 maggio, giorno della manifestazione dei due comitati di misterbianco e Motta S. Anastasia, è alla mozione all'Ars, presentata dall'on. Anthony Barbagallo e sottoscritta da numerosi parlamentari, in discussione a metà maggio.

«Credo che la politica regionale debba definitivamente decidere - ha detto Paolo Conti, uno degli animatori del Comitato civico - Da tempo chiediamo la delocalizzazione dell'impianto in un sito lontano dai centri abitati e a distanza prevista dalla normativa e nulla si muove. A farne le spese sono sempre i cittadini, privi di tutela».

Gli obiettivi della battaglia dei cittadini restano, comunque, inalterati e si concentrano su tre punti che riguardano: la chiusura e la bonifica definitiva dell'impianto di smaltimento, che si trova in contrada Tiritì a Motta S. Anastasia, ma a poche centinaia di metri dal centro storico di misterbianco; l'annullamento del decreto che prevede l'ampliamento della discarica per gli inerti in contrada Valanghe d'Inverno; un nuovo piano regionale dei rifiuti che preveda una localizzazione diversa.

«Desideriamo il rispetto per l'ambiente, la salute e i diritti dei cittadini - afferma Massimo La Piana, anche lui del comitato cittadino - Le nostre richieste devono trovare condivisione e concreta attuazione. Ecco perché il prossimo 11 maggio scenderemo nuovamente in piazza per affermare le nostre ragioni con maggiore determinazione».

I comitati cittadini - in un comunicato - chiedono al presidente Crocetta e alla Regione Siciliana di fare i necessari controlli e di gestire nella maniera più appropriata la situazione, impedendo che si pregiudichino, con atti intempestivi, le richieste di popolazioni e di numerosi parlamentari regionali e nazionali.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
30/04/2013

tags: 

Commenti

Pagine