Presentato al Comune l'Osservatorio della Legalità, un segnale forte sul territorio per un impegno corale

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OsservatorioDal mortificante commissariamento statale della città alla voglia di riscatto, «per voltare pagina guardando al futuro con uno sguardo nuovo» e l’auspicata partecipazione di tutte le componenti della società, con la «legalità ad ampio spettro» tema dominante.

Nella sala Giunta del Comune, conferenza di presentazione dell’Osservatorio della Legalità di Misterbianco, «organo partecipativo fortemente voluto da tempo dal territorio» e istituito dalla Commissione straordinaria con delibera del 25 gennaio scorso e di cui il 20 maggio è stata approvata all’unanimità l’elezione della presidenza. Un «organo istituzionale» oggi composto dai rappresentanti delle 8 associazioni partecipanti, ma fin d’ora aperto a tutti, a partire dalle scuole e parrocchie e altri sodalizi, per dare una convinta svolta partecipativa all’intera comunità in un «coinvolgimento corale contro ogni substrato di prevaricazione e illegalità», in proficua collaborazione con le forze dell’ordine e tutte le istituzioni.

«Un segnale fortissimo sul territorio - ha ricordato il commissario dott. Salvatore Caccamo - un passo preceduto dalla Commissione prefettizia con atti importanti quali il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e per la trasparenza, una serie di regolamenti e le iniziative per l’assegnazione dei beni immobili confiscati alla criminalità. E ci sono tutte le condizioni perché la città possa intraprendere un percorso virtuoso, e dare un esempio formidabile per l’intera provincia, con iniziative e atti forti e concreti, mettendoci la faccia».

La presidente dell’Osservatorio, Anna Bonforte, la vicepresidente Letizia Spampinato, Giuseppe Coco, Nicola Grassi e Vito Fichera hanno presentato un resoconto delle prime attività svolte e un sintetico promemoria delle iniziative che si intendono intraprendere. Precisando subito: «Non siamo un organismo di parata e di facciata, né parteciperemo alle elezioni. Nel breve periodo fino al rinnovo, vogliamo comunicare, coinvolgere e far partecipare, essere collettori e modello di democrazia reale e partecipata, supporto di educazione civica e sensibilizzazione; perché la forza della legalità e della giustizia assista il territorio, con buone prassi e sinergie trasparenti e lineari, e con una “rete associativa” non seconda a nessun altro Comune».

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
06/07/2021

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