La partita della legalità Tifiamo 'Città di Misterbianco'

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Misterbianco CalcioIl prossimo 25 ottobre un match per rilanciare il progetto della società sportiva che dopo il sequestro ha deciso di rinascere e non mollare.

Alcune volte il calcio riesce a mandare messaggi dirompenti. Che toccano il cuore e riaccendono le coscienze. Il nuovo logo della società sportiva Città di Misterbianco parla di legalità, integrazione, accoglienza. Due calciatori, due etnie, che giocano insieme a calcio. Parte da questa immagine il progetto di rinascita della società calcistica finita sotto sequestro nell’ambito dell’inchiesta RevolutionBet. Una società completamente rinnovata, nei vertici e nel modo di fare impresa. Un progetto imprenditoriale che ha un valore simbolico di grande valenza. E che dimostra (anche) che quando un patrimonio societario finisce nelle mani dello Stato può avere un nuovo destino, fatto di successi e di vittorie.

E così la Città di Misterbianco ha deciso di non mollare ed è tornata in campo con nuovi dirigenti e nuovi giocatori. La vecchia governance, dopo il provvedimento, è stata azzerata. L’obiettivo è quello di proporre un modello di calcio pulito e sociale. Una scelta quella di affrontare il Campionato di Promozione e di non cedere il titolo sportivo condivisa sia dalla Procura che dall’ufficio Gip del Tribunale di Catania. Il finanziamento arriva da un’altra azienda sequestrata nello stesso procedimento giudiziario. La squadra, giudata da Maurizio Anastasi, ha già affrontato le prime partite. Parallelamente ai match negli stadi, la squadra è impegnata in un progetto di educazione alla legalità con iniziative e incontri nelle scuole. Ora la Città di Misterbianco ha bisogno di sostegno e supporto sugli spalti. E per questo motivo che il prossimo 25 ottobre alle 19.30 è stata organizzata la partita della legalità: i giocatori di Mr Anastasi si scontreranno con una rappresentativa di magistrati e forze dell’ordine. Una serata di sport, festa e anche riflessione. Una serata per poter diventare “tifosi della legalità”.

Laura Distefano
catania.livesicilia.it

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