"Il cerchio delle donne": quello che non lancia parole al vento

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Il cerchio delle donneTorna venerdì 12 maggio, alle 18,30, allo Stabilimento Monaco, “Il cerchio delle donne”: quello che non lancia parole al vento.
Da anni, ormai associazioni, scuole, comune, si mobilitano, insieme, per Fare Comunità e AVER CURA delle persone e dei luoghi, in intimità con la Storia, nello smontare stereotipi, nel fare uscire le donne dall’invisibilità della storia e contro le violenze/discriminazioni di genere. I progetti sono seguiti, fino al loro compimento. locandina

Si riprende il filo di iniziative già attuate, se ne rilanciano alcune, se ne presentano di nuove:

  • Intimità con la Storia: nasce da Le case dei gelsi, avviando nelle scuole racconti di famiglie, video, foto, da mettere in una piattaforma informatica;
  • contro la violenza alle donne, si avvia un Centro per maltrattamenti;
  • nasce la proposta/richiesta di ripopolare di alberi e gelsi Misterbianco;
  • si avvia la realizzazione de “I giardini delle giuste e dei giusti” nelle aree verdi delle scuole;
  • si lancia un’Educazione alla genitorialità;
  • si predispone un appuntamento in cui confrontarsi su come avere cura di un bene straordinario, la chiesa di Campanarazzo;
  • si lancia l’Educazione alla complessità, fin dalla scuola primaria, con giochi e attività, per smontare semplificazioni e stereotipi e non contentarsi del primo sguardo.

E infine quattro inaugurazioni, allo Stabilimento Monaco:
due ambienti saranno intitolati a donne (la sala delle mostre ad Artemisia Gentileschi: l’archivio storico a Marietta de Felice); nella sala mostre saranno presentati i lavori “Fotografare per conoscersi”, nell’ingresso di via Municipio sarà collocata l’istallazione d’arte “Cocci spezzati fioriscono”.
Fragole e spumante ci accompagneranno fino al cortile d’ingresso.

Per "Il Cerchio delle donne"
Josè Calabrò

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