Già trasferiti i servizi dell'Asp, rimangono solo 118 e Ufficiale sanitario

Versione stampabileVersione stampabile

Lesioni ASP MisterbiancoLe iniziative e l’ottimismo fatti registrare in questi ultimi giorni dall’Amministrazione comunale, in merito ad una positiva soluzione transitoria del problema dei nuovi locali per il Presidio dell’Azienda sanitaria provinciale a Misterbianco, dopo la chiusura degli uffici di via Galilei per dichiarata inagibilità, finora vengono “raggelati” dai fatti.

Si pensava di poter far fronte all’improvvisa emergenza scoppiata all’indomani di Ferragosto, quando un’ispezione dell’Ufficio tecnico dell’Asp – a seguito di alcuni cedimenti - aveva portato alla dichiarazione di inagibilità ed all’ordine di chiusura al pubblico di entrambe le strutture sanitarie in funzione da oltre due decenni, al servizio anche degli abitanti della vicina Motta Sant’Anastasia. Ma a locali e sportelli chiusi, dopo una settimana di accessi e contatti, di fatto il Presidio Asp oggi intanto non esiste più – almeno com’era - tranne possibili soluzioni solo parziali.

Il sindaco Nino Di Guardo e l’assessore Stefano Santagati hanno prospettato tra l’altro al direttore del Distretto sanitario dott. Domenico Torrisi, pure lui appositamente venuto a Misterbianco, anche la disponibilità di alcuni laboratori scolastici in via Garibaldi. Ma non se ne conosce l’esito, e si sarebbe preso tempo per una decisione. E ad oggi l’Asp non ci risulta aver pubblicato sul proprio sito il “bando di interesse pubblico” per l’affitto di locali a Misterbianco preannunciato al sindaco dalla direzione sanitaria.

Nel frattempo, la situazione emersa sarebbe questa: nelle more degli studi geologici sui cedimenti negli stabili lesionati di via Galilei (tempi previsti 45 giorni) e delle valutazioni e iniziative per i lavori successivi da fare (altri mesi), in attesa di un chiaro quadro della situazione probabilmente appare oggi inopportuno all’Asp ricercare locali idonei per affitti e operare onerosi traslochi ed installazioni degli impianti e strumenti necessari. Quindi, agli operatori sarebbe stato confermato quanto deciso subito dopo il provvedimento di inagibilità: il Consultorio familiare va a Catania al Centro di via Gabriele d’Annunzio, mentre la Medicina legale e fiscale, l’Ambulatorio di vaccinazione e gli specialisti sono già a San Giorgio, ed i servizi “non territoriali” di Spedalità e Tossicologia stanno per essere definitivamente trasferiti a Catania in locali in predisposizione. E’ l’Asp a decidere.

Una buona soluzione possibile (e forse condivisa) c’è invece per i preziosi servizi di Guardia medica (forse) e 118, per i quali è stato individuato il Centro Polifunzionale di Lineri. Così come troverà certamente una sistemazione comunale il necessario Ufficio dell’Ufficiale sanitario, che deve subito lasciare anch’esso la struttura inagibile ma non ha bisogno in realtà di grandi locali nè lavori.

Non resta che seguire gli sviluppi della complessa situazione, che oggettivamente comporta inevitabili disagi per gli utenti di Misterbianco e Motta S. Anastasia, mentre sull’argomento – come abbiamo riferito – le opposizioni hanno già chiesto la convocazione del Consiglio comunale.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
29/08/2016

tags: 

Commenti

C'é forse qualcuno che osa

C'é forse qualcuno che osa asserire che in sicilia siamo in uno stato avanzato di civiltà? Ma come si può vivere in una Terra simile...BO!

Enzo Messina

Pagine