Si presenta il Gruppo misterbianchese di "Toponomastica Femminile", per dare alle donne la "memoria" e gli spazi che meritano

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Toponomastica«Le pari opportunità passano anche attraverso la toponomastica, cioè intitolando dovutamente vie e piazze a donne particolarmente distintesi nel tempo. Ci sembra sacrosanto. Fino ad oggi, si registra una quasi esclusività innegabile degli uomini, e c’è ancora molto da fare.

Nonostante il Consiglio comunale di Misterbianco abbia già approvato una specifica mozione in tal senso, ancora non si vedono purtroppo risultati, nessuna nuova intitolazione femminile. Solo qualche strada finora intestata a donne, ma manca ad esempio perfino una Rita Levi Montalcini». Così la prof.ssa Lella Condorelli, costantemente in prima fila in tante “battaglie” civili nell’associazionismo femminile (Agorà, Fidapa, Cerchio delle donne) e già promotrice di qualificate iniziative come quella itinerante sulle donne vincitrici di Premi Nobel. Ora un ulteriore impegno corale chiama in causa le donne misterbianchesi, per una causa che si ritiene doveroso promuovere.

Riprendendo una tematica già illustrata da tempo in alcune conferenze e presentazioni (quali “Camicette bianche”, “Le mille”, ecc.), ma ancora non sviluppatasi in concreto, ecco quindi nascere a Misterbianco il Gruppo “Toponomastica femminile” – costituitosi in adesione all’omonima Associazione nazionale - che si presenterà ufficialmente sabato prossimo alle 17,30 al Teatro comunale, con già 21donne tesserate. «Intendiamo essere un gruppo non solo di ricerca ma anche di azione – precisa la Condorelli – con i primi progetti concreti già in programma, anche nelle associazioni e scuole». Con l’intento di dare un “input” determinante a un obiettivo irrinunciabile di dignità, sui “primati delle donne”, in un’epoca peraltro tragicamente caratterizzata dall’incessante violenza di genere.

L’appuntamento è quindi per sabato 9, con la prevista partecipazione attiva delle istituzioni locali sollecitate alla “svolta”. All’incontro pubblico, introdotto da Lella Condorelli e coordinato da Katya Caruso, sono previsti gli interventi del sindaco Nino Di Guardo, dell’assessore Federico Lupo, nonché di Carmelo Santonocito, Josè Calabrò e Vito Fichera. Relazioneranno Pina Arena, ideatrice del progetto “Il giardino dei giusti e delle giuste in ogni scuola” e referente di “Toponomastica femminile” per la Sicilia orientale, e la storica Francesca Lo Faro. Si ricorderanno tra l’altro tempi andati e storie e aneddoti da rivivere, promuovendo possibilmente assieme al mondo associativo un ulteriore fermento socio-culturale della città. Ed è già programmato un successivo incontro a fine mese sul libro di Ester Rizzo “Le ricamatrici” dedicato alle coraggiose donne di Santa Caterina Villermosa ribellatesi alla mafia. Per dare alle donne, ormai in pieno 2019, con un impegno collettivo, la “memoria” e gli spazi che meritano.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
06/02/2019

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