Scioglimento Misterbianco, il Tar: "Ministero fornisca atti entro 2 mesi"

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Decisione TARI giudici non possono esprimersi sul ricorso presentato dall'amministrazione se prima non vedono le carte.

ROMA - Entro due mesi il Tar del Lazio dovrà ricevere dal ministero dell’Interno tutti gli atti che nel settembre scorso portarono allo scioglimento del Consiglio comunale di Misterbianco (Catania) per accertati condizionamenti dell’Amministrazione comunale da parte delle locali organizzazioni criminali. L’ha deciso con decreto il presidente del Tribunale amministrativo che ha fissato il 24 febbraio 2021 l'udienza per la trattazione di merito del ricorso proposto dall’ex amministrazione del comune siciliano.

Il Tar ha considerato che «gli atti istruttori relativi alla procedura di "scioglimento", sulla base dei quali è stato emanato il provvedimento impugnato, costituiscono provvedimenti la cui conoscenza in forma integrale è propedeutica alla delibazione, da parte di questo giudice, dei motivi di ricorso, nonché alla piena difesa in giudizio dei ricorrenti nell’ambito della presente controversia» nonché ritenuto «di ordinare il deposito, in forma cartacea, di tutti gli atti e documenti in base ai quali è stato emanato il decreto di scioglimento del Consiglio comunale di Misterbianco».

Essendo i provvedimenti di cui è stato chiesto il deposito da considerarsi «riservati», la «conservazione e l’ostensione degli stessi alle altre parti del giudizio sono sottoposte alle cautele» previste dalla legge e la loro conoscenza sarà «circoscritta allo stretto ambito processuale». Sessanta giorni di tempo concessi per il deposito; udienza di merito il 24 febbraio 2021.

lasicilia.it
06/08/2020

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