Replica del sindaco Di Guardo alla nota pubblicata da Giuseppe D'Angelo

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Nino Di Guardo - MisterbiancoGiuseppe D’Angelo, con una nota pubblicata su Misterbianco.com, mi esorta a fare un passo indietro per restare nella storia di Misterbianco e muove nei miei confronti l’accusa di essere autoritario e caparbio e di avere rottamato gli enfants-prodiges della politica locale senza passare loro il testimone. Nulla di più lontano dalla realtà.

Sono stato sempre aperto al dialogo e ho auspicato senza riserve la loro partecipazione alla gestione della cosa pubblica. In democrazia, come si sa, non si può trasferire il consenso né si può rottamare alcuno in quanto solo il popolo è detentore di questo potere.

E' vero che “sul carro vincente” sono saliti in tanti ma il loro ingresso non ha comportato alcun cambiamento di rotta e di metodi nella mia amministrazione, sempre improntata al buongoverno nella massima trasparenza ed efficacia. E i fatti mi hanno dato ragione. L’esperienza di questi ultimi anni è stata di grande rilievo per quantità e qualità di opere realizzate, che hanno visto Misterbianco, dopo dieci anni di insipienza e di incuria della passata amministrazione, ritornare a vivere e primeggiare nel panorama degli enti locali siciliani.

Nessuna spregiudicatezza o bramosia di potere, ma realismo politico in un momento difficile. Mi soccorrono sul punto le seguenti parole di Lenin “Colui che attende una rivoluzione sociale pura, non la vedrà mai. Egli è un rivoluzionario a parole, che non capisce la vera rivoluzione”.

Se da una parte, Giuseppe D’Angelo mi spinge al passo indietro, dall’altra molte persone mi chiedono di non lasciare l’impegno e di continuare a spendermi per la città al fine di dare impulso alle tante iniziative in itinere. E con riferimento a tale esortazione ho dichiarato di porre la mia persona al servizio della città. Il che altro non può significare che discutere tutti insieme per verificare la possibilità di un cammino comune.

C’è nella lettera di Giuseppe D’Angelo un punto da respingere con forza perché lo ritengo gravemente offensivo ed è quello in cui accenna a “cattivi pensieri che circolano rispetto agli interessi legati al P.R.G., canale di gronda, parcheggi e progetti vari in via di definizione”.

Sulle predette questioni l’Amministrazione è stata quanto mai limpida e trasparente guidata sempre con piena consapevolezza dalla logica degli interessi collettivi. A nessuno è dato in modo del tutto generico insinuare dubbi la dove c’è assoluta chiarezza. Lo esorto, pertanto, a denunciare pubblicamente ed in modo esplicito i cattivi pensieri e gli autori degli stessi.

Dalla giusta premessa che la storia siamo noi non può non seguire per ciascuno il dovere di dare il proprio contributo. Per quanto mi riguarda non ambisco entrare nella storia, ma desidero continuare a servire a testa alta la mia comunità come ho sempre fatto da 40 anni.

Nino Di Guardo
Sindaco di Misterbianco

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