Questioni di WEL… (fare) e di PAL… (etti)

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Carissimi con-cittadini, o meglio, carissimi con-palettati,
dall’alto della sua acquisita posizione di incaricato del buon governo, il nostro Primo Cittadino da vero misterbianchese doc e lussurioso amante del suo paese ha voluto regalarci di esso un nuovo look. Magari non del tutto moderno ed europeizzato, ma pienamente adeguato a far meglio respirare questa “sua” cittadella; e, in fin dei conti, per proteggerla da quei vandali abitatori per i quali, e a causa dei quali, ha deciso da subito di cominciare a “calare i paletti”.

“Calare il palo” tuttavia è da tutti -e generalmente- inteso come qualcosa di indecente, ingiusto e disonorevole e per questo, personalmente, non vedo cosa possa esserci di buono (welfare) in un fissaggio di “paletti” per le vie del paese, nonostante essi stessi siano stati realizzati con il buon intento di impedire il parcheggio selvaggio delle autovetture, sopratutto in prossimità degli incroci.

Il fine giustifica i mezzi – diceva un certo pensiero machiavellico – che nella sua freddura viene persino a cancellare e a ridicolizzare l’idea che il senso civico non nasce dalle proibizioni, ma dall’attenzione che si pone alle questioni. E proprio il modo recente di attenzionare il problema, ritengo (ma è solo un mio pensiero!) sia più incivile del comportamento inesatto (e di certo scorretto) di “alcuni” cittadini.

La riprova l’avremo nel momento in cui verranno tolti questi paletti ovvero, ancora prima, nei luoghi in cui gli stessi, per motivi logistici o pratici, sono assenti: ciò sarà visto per tutti come “POSSIBILITA’ ”: di libero arbitrio da una parte e di sanzioni, altrettanto selvagge, dall’altra.

La soluzione data peraltro implica un doppio onere per i con-palettati: spendere danaro per mantenere, contemporaneamente, sia i paletti che la polizia municipale.

Una decisione invero meno costosa e di più semplice applicazione (peraltro già vivente ma lontana da ogni principio egemonico) sarebbe quella di far coincidere l’amministrazione coi cittadini, nonché la funzione e l’efficienza dei vigili alle esigenze concrete degli abitanti, i quali ultimi hanno primaria necessità e bisogno incondizionato di “vivere” la quotidianità dei luoghi senza balorde e parassitarie tassazioni (parcheggi a pagamento) o gratuite punizioni.

Da tempo infatti (o forse non c’è mai stato in quanto fittizio!) manca un dialogo “pulito” tra le parti, oltre che la presenza attiva degli agenti di polizia municipale tra i cittadini, avendo la P.A. preferito gradatamente, e con la banale scusa di crisi e di uno Stato che insaziabilmente fagocita tutti i soldi portati via ai sudditi e promessi agli Enti Comunitari, dismettere viepiù i servizi pubblici, pur mantenendo primaria ed essenziale quella incivile, meschina e turpe funzione del sanzionare.

Il “VIGILE” era una volta così chiamato per essere vigile ai problemi quotidiani di una comunità (intesa come insieme di singoli cittadini) e non ad ogni interesse personale od economico di un COMUNE condotto al fallimento; oggi purtroppo costui ha dimenticato non solo di essere vigile, ma - e soprattutto - di essere lui stesso un cittadino tra cittadini, ancorché incaricato di un servizio pubblico, sol perché detentore di minacciosi libretti con cui verbalizzare gli illeciti … che più gli aggradano.

Il Vigile DEVE esser sempre presente, rispettoso dei propri pari e togliersi dalla mente oramai bacata quella infondata presunzione di inflessibilità e potestà: deve, da semplice cittadino tra i cittadini dai quali è stipendiato, aiutare gli altri ed indirizzarli a fini apportatori di benessere individuale prima, e sociale poi (nel momento in cui gli effetti si riversano sugli altri).

E’ inaudito, riprovevole e limitato vedere da un lato un incremento di paletti, limiti, dossi, strisce blu e persino di autovelox ai fini non più celati di far cassa e, dall’altro, una mancata decrescita di infrazioni e, a volte, di ripetute violazioni intenzionate del codice della strada che, guarda caso, nella sua più eclatante ma ignorata “illegalità” (“la legge non sarà mai uguale per tutti”) non ha previsto sanzioni per coloro che, forti del proprio status, anziché rispettarle sono spesso i primi ad infrangere le comuni regole: “io ho l’Autorità quindi posso; tu no”.

Tutti ricordiamo l’isola pedonale a Catania – piazza Duomo e dintorni – utilizzata a parcheggio esclusivo degli impiegati comunali … seguita da proteste e giustificate indignazioni dei cittadini!

Sorge, a questo punto, una domanda un po’ retorica: vuoi vedere che in fin dei conti i paletti sono stati posizionati per la Polizia Municipale?

Se così non fosse quale sarebbe la funzione dei Vigili per le vie cittadine oramai ridotte a succulenta preda di “lucrose” strisce blu e di “servizievoli” paletti?

Ovvero: servono forse i paletti ad una cattiva amministrazione per giustificare l’assenza dei poco vigili Vigili dallo svolgimento della vita quotidiana in città?

Avv. Carmelo Santonocito

 

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Commenti

Condivido assolutamente il

Condivido assolutamente il pensiero espresso e anzi aggiungo: non pensate che si sia fatto un abuso occupando il manto stradale che deve essere tutto (compreso dove sono la strisce) a disposizione della autovetture in movimento? Voglio vedere poi,  se per caso qualche macchina si dovesse scontrare con qualche paletto e la macchina dovesse avere danni; chi pagherà? Sarebbe bastato o un vigile in bicicletta ovvero una macchina municipale pronti a fotografare le vetture in doppia fila o in divieto e fare arrivare il verbale direttamente a casa con la data e l'orario dell'infrazione. Sono sicuro che in meno di un mese nessuno più avrebbe messo le vetture sui marciapiedi o agli angoli delle vie. Si poteva cosi evitare lo scempio architettonico dei famosi PALETTI!

Enzo Messina

Vorrei porre l'attenzione del

Vorrei porre l'attenzione del Sig. Sindaco Di Guardo.

A proposito dei Vigili, Polizia Locale o Polizia Municipale concordo pienamente per quanto viene espresso in questo articolo. Posso fare un esempio diretto che mi è successo. Nel mio quartiere è stata segnalata viarie volte sia ai Carabinieri che  alla Polizia Municipale la rimozione di un'auto Ford Kà abbandonata non solo da diversi mesi ma oltretutto si trova parcheggiata su una zona riservata alle persone diversamente abili. I Carabinieri mi hanno risposto che la macchina se risultava rubata avrebbero provveduto loro e se così non fosse stato avrebbero girato la segnalazione alla Polizia Municipale di Misterbianco. Ho segnalato diverse volte il problema ai Vigili di Misterbianco, ma la risposta che mi è stata data è stata sempre la stessa: Abbiamo avvisato il proprietario e provvederemo dopo 90gg. Come vedo la macchina si trova abbandonata (oltre ad essere senza assicurazione) sempre nello stesso posto anche se saranno passati più di 90gg, inoltre so di altre persone che hanno fatto direttamente la segnalazione per la rimozione della macchina. Adesso chiedo al Sig. Sindaco, cosa dovrebbe fare un cittadino onesto che paga giornalmente le tasse e collabora con le forze dell'ordine? Perchè il Sig. Sindaco non parla con il Capitano dei Vigili per mandarli a pattugliare le strade e a dare più sicurezza ordine soprattutto nei quartieri, come avviene al nord Italia? Perchè vicino al passaggio a livello della FCE di Lineri ci sono sempre dei cani randagi a dare il benvenuto a coloro che entrano nel quartiere? Perchè ancora il muro di blocchi del passaggio a livello è ancora distrutto e non è stato ancora riparato? Spero solo che il mio desiderio si avveri, almeno quello di far rimuovere la macchina.

Distinti saluti e grazie anticipatamente

Giuffrida D.

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