Nel nome di Orazio Costorella, la memoria condivisa di "Attiva" in Umbria

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Alfredo PetriniNel 75° anniversario dell’assassinio del partigiano misterbianchese Orazio Costorella, una delegazione di “Attiva Misterbianco” era in Umbria, a Poggio di Otricoli (Terni) e dintorni, in visita ai luoghi dell’eccidio; là dove ogni anno quel nostro giovane eroe viene commemorato dalla comunità locale assieme al commilitone siciliano Gaetano Di Blasi nella piazzetta a loro intestata. Un viaggio fortemente voluto, per conoscere persone e luoghi e rinsaldare un legame profondo fatto di “memoria” condivisa e di fratellanza più che di semplice amicizia.

«Siamo andati in pellegrinaggio sui monti umbri - racconta il gruppo di “Attiva” - a respirare il paesaggio di una storia che ci è familiare, non solo perché ne siano protagonisti due giovanissimi eroi siciliani, ma perché ovunque tra Otricoli e il suo Poggio, Narni, Calvi, il Monte San Pancrazio e la sua chiesetta rifugio del Battaglione “G. Manni”, abbiamo ritrovato lo spirito di libertà che ha animato la Resistenza partigiana. E siamo stati accolti con la stessa fraternità e dolcezza che usarono le famiglie locali nei confronti dei due giovanissimi partigiani siciliani poi immolatisi: quella che usò la famiglia D'Achille verso il nostro Orazio, e la nipote Nadia ci ha raccontato della vera e propria "adozione" e della disperazione per la scelta di Costorella di unirsi alla resistenza; perché loro avevano già perso un figlio e non ne volevano perdere un altro. La stessa ospitalità della famiglia Petrucci che teneva con sé Di Blasi, e sulla cui terrazza di casa al Poggio il partigiano viene colpito a morte alla carotide, con Orazio che non l’abbandona nonostante l’arrivo dei nazifascisti; per poi essere barbaramente trucidato in piazza non avendo voluto rivelare il nascondiglio dei compagni partigiani».

«Abbiamo riabbracciato Alfredo Petrini, in questi anni prezioso “tramite” per la ricostruzione della vicenda, dal 25 aprile 2017 concittadino onorario di Misterbianco, e incontrato i testimoni superstiti di quell’eccidio come Angelo Olivi, stringendo un legame ideale con tutte quelle comunità. Siamo stati accolti ed ospitati dall'Anpi ternana, che ci ha guidati al Mausoleo della Brigata Garibaldi, presso il cimitero di Terni dove oltre ai morti risorgimentali di Mentana sono le spoglie dei nostri. in una comunione morale tra la lotta per l'Unità d'Italia e quella per la sua liberazione. E come promesso ai familiari di Orazio Costorella, ne abbiamo onorato la memoria ponendo una rosa sul quel sacrario». «Siamo stati accolti e giubilati da tre amministrazioni comunali, coi sindaci di Otricoli e Calvi dell’Umbria e il vicesindaco di Narni. Abbiamo cantato assieme alle scolaresche il canto dei "ribelli " e chiuso la manifestazione nella piazzetta degli eroi della libertà con una liberatoria "Bella Ciao". Erano i giorni del compleanno del giovanissimo Orazio e della commemorazione della sua morte, avvenuta il 17 febbraio 1944. Un “toccasana” di umanità e di riconoscimento reciproco. Momenti indimenticabili, esperienze che ci hanno riempito di immensa emozione, raccolte anche in video; e abbiamo promesso di ritornare là». Ora, dal gruppo “Attiva”, si rinnova la proposta dell’istituzione a Misterbianco di una “Giornata della memoria cittadina” proprio per il 17 febbraio di ogni anno.

R.F.

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