A Misterbianco l'ambulatorio veterinario per i randagi

Versione stampabileVersione stampabile

Randagi BelsitoA Misterbianco l’amministrazione procede con alcuni passi importanti sul randagismo, più volte oggetto di segnalazioni e proteste di cittadini soprattutto nelle frazioni, nonché di polemiche sulla gestione e sui costi del mantenimento dei cani. Ed il Consiglio comunale aveva approvato una mozione intesa ad applicare la legge reg. n.15 del 2000 che stabilisce regole e vincoli per conciliare sicurezza e salute pubblica con la civile convivenza tra persone e animali sul territorio.

A fine settembre, in piazza Pertini si inaugurerà l’Ambulatorio veterinario. Il 21 luglio scorso il Comune di Misterbianco aveva comunicato all’A.S.P. (Azienda Sanitaria provinciale) la disponibilità a concedere in comodato d’uso gratuito i locali, che sono stati ritenuti idonei per la “identificazione degli animali d’affezione ai sensi della legge 15/2000”. Il 22 agosto, la lettera di adesione sottoscritta dal direttore del Dipartimento Prevenzione veterinaria dott. Antonino Salina e dal direttore dell’Unità di Igiene urbana veterinaria dott. Carmelo Macrì, che ha permesso la stipula del protocollo d’intesa tra Comune e ASP e la conseguente attivazione della struttura. Il servizio di “anagrafe” sarà effettuato da personale veterinario dell’A.S.P. una volta al mese, fino ad un massimo giornaliero di 30 cani.

“Stiamo seriamente affrontando il problema del randagismo, secondo la legge - dice il vicesindaco Marco Corsaro - Abbiamo ora la convenzione con un Centro cinofilo, per il ricovero e l’adozione dei morsicatori ed il recupero degli altri randagi, poi faremo un accordo con veterinari privati per le cure e la rimessa sul territorio con tutor volontari; intendiamo avviare le assicurazioni da morsicature ed attivare la collaborazione di Associazioni per la sensibilizzazione, ed altro. Tra un mese sarà attivo l’ambulatorio veterinario dove si potrà provvedere alla registrazione e microchip. Raccomandiamo a tutti di avvisare la Polizia municipale o il Servizio Ecologia non appena avvistati cani randagi, e noi provvederemo al prelievo, alla sterilizzazione e al microchip”. Compito difficile, ma da fare.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
28/08/2015

tags: