A Misterbianco il M5S scende in campo: "Siamo l'alternativa alla vecchia politica"

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M5S Misterbianco«Saremo l’alternativa alla vecchia politica» dichiara emozionato – citando la “democrazia diretta” e Rousseau - il giovane Giuseppe Di Stefano, 29 anni, designato candidato sindaco dal “Meetup” 5 Stelle di Misterbianco («una famiglia di cui mi sono innamorato») che stavolta si presenta alle prossime amministrative di giugno «per entrare nel Palazzo inespugnabile delle istituzioni».

E si presenta da solo, senza alleanze. «Onestà, trasparenza, idee, solidarietà, legalità, per le prossime generazioni». Ed a supporto intervengono vigorosamente il deputato regionale Francesco Cappello e il senatore Mario Giarrusso, parlando tutti da quei gradini (“i pisola”) di piazza Mazzini definiti «il nostro palcoscenico preferito», dove il Movimento qui è nato 5 anni fa. «Il gruppo è cresciuto, siamo qui a competere, ed è già una prima vittoria». Voglia di governare, anche nella prospettiva delle “regionali” di novembre. «Metteteci alla prova» è il loro appello.

Nessun palco, ma solo due gazebo, un banchetto per l’autofinanziamento, bandiere e attivisti entusiasti in maglietta bianca con la scritta “AmministriamoCi”, per la presentazione “semplice” della lista composta di 21 persone tutte “esordienti” in politica, introdotte nei loro interventi da Andrea Scuto e Tiziana Scuderi, che definiscono il gruppo «una squadra fantastica di meravigliosi sognatori». «Gente comune, un valore aggiunto, nessun professionista della politica e nessun potentato o burattinaio alle nostre spalle». Tutti si dichiarano impegnati per «il cambiamento, che non si improvvisa, ma si studia e si prepara»; e invitano ogni cittadino ad «attivarsi, interessarsi, partecipare alla vita pubblica, alzando la testa senza più delegare il futuro a nessuno, perché le decisioni si prendono in piazza, assieme, e non nelle segreterie delle capitali».

Evocando “aria nuova”, prima di un programma condiviso si presenta un “progetto”, di «una democrazia partecipata che dice no alla partitocrazia, alle oligarchie e anche al fatalismo di chi pensa che nulla possa cambiare». Negli interventi vengono affrontati tutti i temi possibili, con la voglia di aggregare e la rivendicazione di tanti diritti, invitando la gente a «valorizzare competenze e progettualità libere da condizionamenti, senza etichette né padroni». «Una rivoluzione pacifica, che alza l’asticella per una migliore qualità della vita di tutti». Alla fine, dopo la foto di gruppo, con passione il “vecchio” poeta militante Lino Musarra grida: «Questi “pisola” sono diventati Movimento e scelta necessaria di vita». L’avventura comunale pentastellata di Misterbianco comincia, tra la gente, facendo davvero sul serio. foto

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
01/05/2017

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