Misterbianco, chiazza d'inchiostro blu nelle campagne: sequestrata industria di carta e cartone

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FinanzaLa guardia di finanza di Catania ha effettuato il sequestro preventivo dei locali della società Cartograf: le accuse sono gravi e ripetute violazioni della normativa in materia di smaltimento di rifiuti chimici pericolosi.

Nelle campagne tra Misterbianco e Motta Sant'Anastasia una vasta chiazza di inchiostro di colore blu per mesi ha invaso un vallone. Insospettiti dalla strana macchia, i militari delle fiamme gialle hanno indagato. Con approfondite investigazioni disposte dalla procura della Repubblica, affidate all'Arpa, l'agenzia regionale per la protezione dell’ambiente e all'Asp, è stato accertato che l'inquinamento ambientale era determinato dallo sversamento degli inchiostri di lavorazione smaltiti illecitamente.

Su provvedimento del gip militari delle fiamme gialle del comando di Catania i finanzieri del Comando provinciale della guardia di finanza di Catania hanno effettuato il sequestro preventivo dei locali della società Cartograf srl, complesso industriale di oltre 10 mila metri quadrati con sede a Misterbianco, nel quale si effettua la lavorazione di prodotti di carta e cartone. Le accuse sono gravi e ripetute violazioni della normativa in materia di smaltimento di rifiuti chimici pericolosi.

Nell'indagine la guardia di finanza ha rilevato che rifiuti solidi speciali e inchiostri chimici, ovvero il materiale di scarto della lavorazione industriale e della colorazione della carta, venivano irregolarmente stoccati presso i locali aziendali e quindi riversati senza controllo nei canali di scolo delle acque piovane dei propri piazzali. Gli sversamenti si perdevano a cielo aperto ed inquinavano i terreni limitrofi, anche quelli abitualmente adibiti a pascolo delle greggi, con grave pregiudizio della tutela ambientale e potenziali rischi per la salute pubblica, così come accertato dagli organi tecnici dell’Arpa con l’analisi dei numerosi campionamenti eseguiti.

Nel corso delle indagini, peraltro, il personale dell’Asp di Catania ha riscontrato anche molteplici violazioni in materia di sicurezza sul lavoro quali, tra le altre, carenze igieniche e l’irregolare stoccaggio di imballaggi potenzialmente pericolosi per i lavoratori in transito. L'illecito smaltimento dei rifiuti speciali, da una prima analisi delle autorità giudiziaria, avrebbe permesso all'azienda la vendita del prodotto finale ad un costo inferiore a quello di mercato di fatto creando una concorrenza sleale.

Natale Bruno
palermo.repubblica.it
27/04/2020

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