Libera e Arci con "Uomini e donne del Sud" di Paolo Brogi

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Uomini e Donne del SudDomenica 20 gennaio al Teatro Comunale di Misterbianco, Paolo Brogi ha presentato il suo “Uomini e Donne del Sud”, una sorta di diario di viaggio con ritratti d'autore, guidato dal desiderio di far conoscere quelle belle persone che si scommettono giorno dopo giorno nel miglioramento della loro realtà territoriale. Al Sud, “profondo sconcertante eccitante Sud”.

La presentazione è stata moderata da due blogger di DataJCrew, Nelly Gennuso e Vincenzo Morteo, che si occupano di giornalismo di precisione (ossia non cronaca o opinione ma Data Journalism) cercando di diffondere quei dati che, troppo spesso, sono casualmente o volutamente irraggiungibili. Interessante Waterboxsicilia, la loro inchiesta in corso sull’acqua pubblica in Sicilia http://datajcrew.sudmediatika.it/?p=1533

Proprio l’acqua è stata centrale nella discussione, grazie anche all’intervento di Giusi Milazzo, che ha portato l’esperienza del Forum siciliano dei movimenti per l’acqua e i beni comuni, raccontato in uno dei capitoli del libro. Quante società private gestiscono la rete idrica? Riusciremo ad abbassare il livello di dispersione dell’acqua che, solo a Catania, è del 60%? Quanti comuni non sono ancora dotati di sistema fognario, contribuendo così ad inquinare le falde acquifere?

Ma tutto si intreccia, quando si parla di vite, di impegno sociale, di Meridione… così saltano fuori le donne sindaco calabresi minacciate, Cuffaro e il numero dei dipendenti regionali, i pomodori “di Pechino” e non di Pachino, associazioni popolari che si evolvono e si fanno sentire grazie al web. E proprio sul web è possibile seguire Brogi, che ha lasciato il Corriere per scrivere sul suo blog e dare così spazio a tutte quelle notizie che la stampa ufficiale trascura http://www.brogi.info/

Tutto l’evento è stato mandato in diretta streaming ed è visibile sul canale web dell’Arci Makeba http://new.livestream.com/accounts/2123116/events/1819198

La presentazione del libro di Brogi è stata la prima esperienza in comune per le due nuove realtà associative che hanno fatto capolino nel panorama misterbianchese: il circolo Arci Makeba e il presidio di Libera intitolato a don Pino Puglisi, che condividono alcuni temi d’impegno come la lotta contro le mafie, la cultura della legalità e lo stimolo della cittadinanza attiva. Ci auguriamo di fare molta strada insieme, per contribuire a costruire quel “senso di comunità” che, come dicevano Paolo Brogi e Giusi Milazzo, è l’unico capace di cambiare realmente le cose.

Carmen Avellino
Pesidente Arci Makeba

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