La tassa di depurazione nelle fatture dell’acqua ma l’allaccio dei vecchi immobili resta un rebus

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depuratore Le future bollette di pagamento della fornitura idrica a partire dal primo trimestre di quest'anno, conterranno la spesa per la depurazione delle acque reflue. A darne notizia alla cittadinanza, con un avviso pubblico, è stata l'amministrazione comunale dopo che alla fine dello scorso anno aveva aperto le paratie della condotta fognaria, facendo convergere le acque nere nelle condotte già predisposte dal comune negli ultimi venti anni e che si collegano con il depuratore consortile in contrada Cuba. La tassa prevista nella misura di cinquanta centesimi, per ogni metro cubo di acqua fatturata, sarà fatturata non solo dall'acquedotto comunale ma anche dagli altri acquedotti che servono il territorio come la Sogea, le acque Aurora, Sidra e Ucc ai quali l'amministrazione notificherà l'avvenuto allaccio in modo che possano predisporre la fatturazione in tempo utile.

Per il momento non saranno tutti i cittadini forniti da questi acquedotti a dover pagare la tassa di depurazione, ma solamente quelle famiglie le cui abitazioni si affacciano nelle pubbliche vie, attraversate dalla condotta fognaria.
In particolar modo saranno interessati i residenti nel centro storico attraversati dalla centrale via Garibaldi, nel tratto compreso tra via della Regione e via della Libertà. A questo lungo tratto si aggiunge via Matteotti, da via Plebiscito a via Dei Mulini, via Giordano Bruno fino all'innesto con via Matteotti e lunghi tratti delle vie Kennedy, S. Antonio Abate, S. Nicolò, Plebiscito, dei Mulini, Ammiraglio Caracciolo, Fratelli Bandiera, della Regione, Galileo Galilei, Pilata, Aldo Moro, Fratelli cervi ed un tratto che si innesta nella ex provinciale per S. Giovanni Galermo.

Ma il problema più difficile da risolvere è l'obbligo di allacciamento, per queste abitazioni servite dalla condotta fognaria, delle singole fognature alla condotta pubblica, evitando la dispersione nel sottosuolo con il rischio, da sempre esistente, di inquinare le falde acquifere.
Non sarà facile per tutti allacciarsi in quanto ancora esistono abitazioni antiche in cui il disperdente si trova al centro dell'abitazione o sul retro della casa. Sarà più facile l'allacciamento per gli immobili in condominio dove le fosse sono facilmente raggiungibili e ben individuate, ma sempre sarà una spesa onerosa soprattutto per le singole abitazioni dove risiede un solo nucleo familiare.

Sugli oltre ventimila cittadini residenti nel centro storico, più di un terzo, secondo una prima stima, dovrebbero essere interessati all'allaccio, anche se è prevedibile che ci vorrà del tempo prima che tutte le abitazioni che potranno usufruire del servizio, si adegueranno alle nuove disposizioni che saranno emanate.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
29/03/2012

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