Di Guardo: «Città metropolitana adesso la normativa è diversa»

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Nino Di GuardoSulla questione sorta a Misterbianco, sull'adesione o meno del Comune alla «città metropolitana» di Catania, è intervenuto ieri il sindaco Nino Di Guardo.

«L'articolo pubblicato domenica 8, a pagina 33, dal titolo "Città metropolitana, dibattito trasversale", riporta una dichiarazione del consigliere Marcello Russo che mi attribuisce un mutamento di opinione con riferimento alla questione dell'appartenenza o meno di Misterbianco all'area metropolitana. Invero, non ritengo corretta la valutazione del mio pensiero sulla questione predetta. Intervenedo a suo tempo su un disegno di legge, nei contenuti totalmente diverso dalla legge oggi vigente, ho espresso la mia ferma opposizione ad una concezione della città metropolitana che cancellava del tutto i Comuni in essa rientranti, degradandoli a quartieri, e ho auspicato una radicale revisione della proposta.

«La nuova legge ha recepito le indicazioni da me, e non solo da me, formulate. Oggi fare parte per Misterbianco dell'area metropolitana è cosa del tutto diversa, in quanto il Comune non scompare, ma mantiene la sua autonomia e la sua struttura amministrativa.

«La città metropolitana è, in effetti, un consorzio di Comuni caratterizzati dall'essere nell'insieme espressione di una vasta realtà urbana con problemi comuni nelle materie attribuite alla competenza del nuovo ente. Come appare evidente da quanto sopra detto, non è cambiata la mia opinione, è diverso l'oggetto della mia più recente valutazione, essendo la legge vigente anni luce distante dal progetto prima criticato».

La Sicilia
10/06/2014

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