Umberto Broccoli: amare...con le sue parole

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Il popolarissimo e colto conduttore di Radio Uno ha presentato "Voce del verso amare", edito da Rai Eri nell'ambito del Prix Italia. Un recital fascinoso...

Non è solo
“the voice” di Radio Uno. Umberto Broccoli è anche conduttore televisivo
– ah, quei duetti con Claudio Ferretti (uno che pubblicava saggi su Calvino)
in “Telesogni”! – autore teatrale, ma soprattutto insigne medievista…
“Giornalista? – si schernisce infatti lui – Molto meno: sono solo un
professore universitario…” Ma alle Ciminiere non c’è stato nulla di
accademico in questo soprintendente archeologo longilineo - appuntato in un lino
chiaro, gualcito al punto giusto - che bacchetta signorilmente l’insolente
audacia di qualche cellulare, raccoglie applausi, innesca sincera commozione
lungo l’atipica presentazione - certo più un fascinoso recital - del suo
“Voce del verso amare”, il libro-cd edito da Rai Eri e che Broccoli ha
realizzato con la collaborazione di Patrizia Cavalieri.
Nella sua concentrata
performance, primo “Appuntamento con l’Autore” inserito nel programma
composito della 55 edizione del Prix Italia, l’oscar mondiale delle produzioni
radiotelevisive, Umberto Broccoli ha declinato tutte le possibilità della voce
“amore”, sfrondandola anche dei luoghi comuni, attraverso la
lettura-intepretazione dei versi di Catullo - uno dei suoi autori per eccellenza
– di Petrarca, di Prevert, di Shakespeare, di Lope de Vega, di Ibn Hazm, di
Eric Fried: versi accompagnati dalle note liquide e discrete del maestro Antonio
Lauritano - “il mio juke-box
personale”, come lo chiama Broccoli - che al pianoforte ha coniugato Nyman e
Cocciante, Rota e Battiato; sono infatti del musicista catanese i tre inediti
del cd.
Una collaborazione col duo Battiato-Sgalambro che si era già condensata
in “Per le vie ritrovate” scritto per lla serata inaugurale del Teatro
Massimo palermitano. Questo “Voce del verso amare” è sì un omaggio al
sentimento per eccellenza in poesia ma è soprattutto un tributo alla
letteratura tout-court. “Con una particolare propensione - precisa Broccoli -
per la cultura arabo-normanna, per la cultura siciliana in senso lato insomma,
per questa sovrapposizione, questo sandwich di culture che ha fatto della
Sicilia quella terra straordinaria che lui celebra spesso via radio “Con
parole mie”.
Ma non è – gli chiediamo noi – che i più bravi li mandano
alla radio? Lui ammette sorridendo: “Potrebbe essere. Ho cominciato alla radio
sono passato sullo schermo prima di tornare al primo amore: e quest’anno
sembrerebbe che di televisione non ne faccia proprio. E poi è la radio il vero
mestiere.”

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