Task force per i cani della "nonnina", è ora emergenza adozione

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CaniIn una contrada a due passi da Misterbianco, un mese fa era scattato un “allarme” igienico-sanitario, dopo una provvidenziale segnalazione e il sopralluogo in una casa di campagna periferica dove vivono in affitto - e tutt’altro che nell’agiatezza - una donna ottantenne e la figlia, con un “esercito” di cani purtroppo ammalati, anche di rogna a quanto viene riferito; erano addirittura una settantina, di cui nel frattempo una quindicina di cuccioli sono ora morti.

La notizia era diventata “virale” sul web, dove si era arrivati a parlare perfino di “casa degli orrori”. Il Comune di Misterbianco, nel cui territorio si trovano la contrada e l’immobile a qualche km dal centro, ha pensato di provvedere, assieme ai Servizi Sociali e Veterinario dell’Azienda Sanitaria provinciale, con la preziosa e immediata collaborazione delle Associazioni animaliste. Si sono quindi recati sul posto l’assessore comunale Federico Lupo con il dott. Michelangelo Privitera del Servizio Veterinario dell’Asp 3 e rappresentanti dell’Ente Protezione animali e dell’Associazione Lal. «Lo scorso 27 dicembre – dice il dott. Privitera – avevamo avuto dai Carabinieri la segnalazione di una situazione di difficoltà, degrado ed emergenza. Recatici sul posto, abbiamo trovato circa 70 cani, di cui 40 adulti e 30 cuccioli, che vivevano a stretto contatto con un’anziana signora e la figlia che cercava di accudire come poteva gli animali.

Siamo intervenuti con i servizi sociali e quello veterinario e il Comune, e abbiamo cominciato a prenderci cura di questi cani, alcuni dei quali presentano patologie dovute anche al loro numeroso assembramento in un luogo così angusto, e stiamo cercando di trasferire questi amici a quattro zampe in luoghi più idonei o auspicabilmente presso persone che possano adottarli. Stiamo facendo naturalmente i necessari trattamenti farmacologici, per evitare il diffondersi di malattie, e abbiamo preso contatti con varie associazioni, alcune delle quali intervenute con noi sul posto, che ci stanno aiutando a contattare quante più persone possibili per fare adottare questi cani e risolvere la situazione». Salvatore La Rosa, dell’Enpa di Adrano: «Appresa questa vicenda, siamo venuti qui a verificarla e vedere cosa possiamo fare per questi animali. Molti sono cuccioli e non possono stare in canile. Cercheremo in ogni modo di trovare loro una famiglia». L’assessore Lupo: «Una situazione igienico-sanitaria e sociale prima sconosciuta e decisamente insostenibile; e abbiamo subito creato una task force per trovare una soluzione.

Ringraziamo di cuore i volontari delle associazioni che si sono prontamente mobilitate con amore e l’Asp che si sta prendendo cura dei cani per affrontarne le infezioni e provvedere alla successiva sterilizzazione. Maria Biagi, volontaria dell’Associazione Lal: «Siamo subito accorsi e abbiamo visto una situazione di degrado. Queste signore accoglievano i cani per toglierli dalla strada, senza però poter pensare alla loro sterilizzazione e alle cure necessarie. Dalla convivenza di circa 35 cani, sono nati molti cuccioli, una quindicina dei quali sono morti per infezioni nonostante le nostre cure; gli altri ora sono fortunatamente fuori pericolo, e assieme all’Enpa di Catania e Adrano cercheremo di trovare loro una sistemazione. Perché qui certamente non possono stare; occorre salvarli, curarli e dare loro una famiglia come meritano». Ed ora è emergenza adozione.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
01/02/2019

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