Sessant'anni di storia e di vita nell'incredibile "casa museo" di Nino Nicolosi

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FidapaL’ultima visita è stata ad opera delle socie della sezione Fidapa di Misterbianco, su iniziativa della presidente Concetta Visalli, cui era stata prospettata un’avventura emozionante. E per il gruppo l’esperienza si è rivelata una “scoperta” davvero impensabile, oltre ogni aspettativa. Si trattava di conoscere personalmente quella che può definirsi la “casa museo” dell'appassionato “archivista” locale Nino Nicolosi, alla periferia della città, che comincia a estendere comprensibilmente la propria notorietà e a costituire una stimolante attrattiva.

Una “normale” abitazione, a prima vista, che in realtà custodisce incredibilmente sessant’anni di storia, attraverso la straordinaria collezione di più di 5 mila manifesti, depliant, pieghevoli, ritagli, foto private, raccolte, articoli di stampa e immagini di ogni tipo - compresi “santini” elettorali - che rappresentano eventi e momenti politici, sociali, culturali e religiosi di più di mezzo secolo.
Sotto la guida esperta del padrone di casa, si trova in effetti di tutto e di più: dalle storie e testimonianze politiche alle cronache “mondane”, da Misterbianco a varie parti del mondo.

Una dovizia di documenti che il “cultore” Nicolosi (80 anni a novembre, ex funzionario pubblico e già noto consigliere e assessore comunale) ha meticolosamente collezionato nel tempo con certosina costanza e invidiabile competenza, e che egli mostra con orgoglio, per affidare alla memoria e alle future generazioni eventi che hanno contrassegnato la storia locale e nazionale. La passione di un uomo pubblico che fu a lungo militante in politica, per poi abbandonarla, attratto irresistibilmente fin da ragazzo da notizie, colori, foto, slogan, ora custoditi e ordinati in appositi scaffali con sensibilità, rara attenzione alle “piccole cose” e gli “occhi della memoria”.

Altre visite di gruppo sono ora previste per condividere un piccolo “patrimonio” socioculturale, con vere e proprie “pagine di storia” e di vita, che non va disperso dalla comunità; una rarissima esposizione da ammirare e approfondire, già definita da autorevoli visitatori «un’eccellenza da custodire, sviluppare e valorizzare anche con il sostegno e la collaborazione di Enti pubblici e privati».

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
12/9/2020

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