Premio Brancati-Zafferana: menzione alla memoria di Salvo Basso

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Insieme ai tradizionali riconoscimenti per la narrativa, la poesia e la saggistica, la giuria del Brancati Zafferana premia "Ccamaffari" l'ultima silloge del giovane poeta Salvo Basso recentemente scomparso. E Scordia, patria del poeta, organizza un premio letterario a suo nome. A Zafferana intanto, a partire da venerdi convegno su Stefano D'Arrigo, lo scrittore messinese autore di "Orcynus orca". Domenica la premiazione.

Negli eleganti saloni della
Provincia Regionale di Catania alla presenza dell’assessore alla Cultura
Rosario Patanè, è stata ufficialmente presentata la 33° edizione del Premio
Brancati-Zafferana con la proclamazione dei tre vincitori, scelti dalla giuria
formata da Maurizio Cucchi, Antonio Di Mauro, Giorgio Ficara, Salvo Garufi,
Stefano Giovanardi, Piero Isgrò e Salvatore Scalia. Ad aggiudicarsi
l’edizione 2002 del premio sono: per la sezione narrativa, Silvana Grasso con
“La pupa di zucchero” (Rizzoli); Giancarlo Majorino per la sezione poesia
con “Gli alleati viaggiatori” (Mondadori); per la saggistica Lina Bolzoni
con “La rete delle immagini” (Einaudi). Menzione speciale per
“Ccamaffari”, edito dalla catanese Prova d’Autore, del poeta Salvo Basso,
recentemente scomparso e forse vincitore morale del Brancati-Zafferana. La
premiazione avrà luogo domenica prossima, 22 settembre presso l’auditorium
dell’oratorio parrocchiale di Zafferana Etnea.
A Stefano D’Arrigo sono invece dedicate le tradizionali giornate del
convegno del 20 e 21 settembre; lo scrittore messinese, scomparso dieci anni fa
è l’autore de “Horcynus Orca”, il corposo e controverso romanzo cui
attese per vent’anni, opera laboriosa e oscura, poco tollerata dalla critica.
Dibatteranno sullo scrittore Gianvito Resta, Antonio Di Mauro, Salvatore
Trovato, Fernando Gioviale, Sebastiano Grasso, Walter Pedullà, Salvatore Sgroi,
Laura La Torre e Aldo Morace alla luce del tema: “Stefano D’Arrigo: un caso
letterario del secondo Novecento”. Il premio Brancati, nato nel 1968 per
volere di letterati del calibro di Moravia, Sciascia, Pasolini, Maraini - in
ricordo di Brancati che amava soggiornare a Zafferana, alle falde dell’Etna -
è tornato, in questi ultimi anni, ai fasti del passato. Tra i prestigiosi
vincitori ricordiamo Elsa Morante, Giuseppe Bonaviri, Sebastiano Addamo, Luigi
Malerba, Vincenzo Consolo, Giuseppe Pontiggia e Maria Luisa Spaziani. La novità
più importante dell’edizione 2002 è la costituzione di una “Fondazione
Vitaliano Brancati”, voluta fortemente dalla facoltà di lettere
dell’Università di Catania, dal Comune di Zafferana e dalla stessa Provincia
Regionale di Catania.

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