"Orizzonti di giustizia sociale" per Misterbianco, nel ricordo in contrada Vazzano delle vittime di mafia

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Libera«La riforma più urgente? E’ quella delle coscienze» dichiarava don Luigi Ciotti in occasione dell’annuale “Giornata della Memoria e dell’impegno per le vittime di mafia” svoltasi giovedì 21 in tutta Italia, ribadendo la necessità della massima consapevolezza ma anche l’accresciuta presenza confortante di tanta bella gioventù - a partire dalle scuole e associazioni - nel contrasto a un fenomeno sempre vivo che tenta di riaffermarsi con viltà e arroganza, come con l’ultima intimidazione mafiosa a Palermo (l’incendio dell’auto dell’attivista di “Libera” Chiara Natoli che giovedì aveva guidato la marcia per le vittime della criminalità organizzata).

E al grido di «Non ci fermeranno» anche Misterbianco - in uno dei momenti forse più difficili della sua storia - ha risposto “presente”, con la manifestazione “Orizzonti di giustizia sociale, Passaggio a Nord Est”, organizzata dal locale Presidio “Don Pino Puglisi” dell’Associazione “Libera” e posticipata a domenica per la maggiore partecipazione possibile, coinvolgendo anche i gruppi giovanili delle parrocchie, dell’Azione Cattolica e degli Scout. Dal raduno presso il Nelson Mandela, tutti in marcia a piedi verso la Fattoria sociale “Orti del Mediterraneo” in contrada Vazzano, su immobili confiscati alla criminalità organizzata e assegnati dal Comune di Misterbianco alla Cooperativa “EnergEtica”, che ha trasformato i luoghi da restituire alla comunità in agrumeti, orti e strutture utili e curate dove i ragazzi autistici hanno la possibilità di ampliare capacità e autostima.

Lungo il percorso dal Mandela ai terreni confiscati, i ragazzi hanno conosciuto i volti e le storie di dieci vittime innocenti di mafia. Poi, alla fattoria sociale, la solenne e toccante lettura dei nomi delle oltre mille vittime ricordate annualmente in tutto il territorio nazionale; sottolineando che dietro ciascuna di loro c’erano una storia e una vita vissuta con coraggio. Successivamente, l’impegno di tutti i presenti è stato suggellato piantando un corbezzolo, mentre le parrocchie presenti mettevano in alcuni vasi dei semi da trapiantare nei terreni. Alla cerimonia hanno significativamente partecipato esponenti sia dell’amministrazione comunale che delle opposizioni; assieme a loro, tra gli altri, alcuni esponenti dell’associazione “Libera” di Catania e Dario Montana, fratello del commissario Beppe ucciso dalla mafia nel luglio 1985.

«Grazie a tutti, è stato un onore ospitare il giorno della memoria e accogliere i giovani e la cittadinanza. Finiti i lavori, potremo ulteriormente condividere una progettualità comune nel riappropriarci di un luogo che è di tutta la collettività», dichiarano i responsabili della Cooperativa sociale ospitante. «Un bel momento per “fare memoria” e per impegnarci verso orizzonti di giustizia sociale. Un’iniziativa corale bellissima, una splendida opportunità di stare assieme esprimendo le migliori istanze ed energie del nostro territorio, della nostra gente» è stato il commento generale - espresso anche sui social - di quanti hanno partecipato direttamente all’iniziativa e di tanti altri che non hanno potuto presenziare ma plaudono all’evento.

Mentre purtroppo continuano imperterrite le polemiche e le divisioni laceranti, Misterbianco sa esprimere il meglio di sé, quello che merita davvero di “fare notizia”. Se la politica continua purtroppo sistematicamente a dividere, il crescente impegno civile e sociale di tante realtà locali nella solidarietà e condivisione di valori importanti può contribuire da protagonista a un futuro migliore.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
26/03/2019

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