#no-discarica: Misterbianco e Motta in piazza per difendere la salute

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Basta Discarica - Misterbianco e Motta“La puzza si fa sentire, facciamoci sentire anche noi”. Il tam tam corre su Facebook e su Twitter. Sulle pagine e sui profili dei rappresentanti dei Comitati No Discarica di Misterbianco e di Motta Sant’Anastasia e nei tweet di amministratori, associazioni e semplici cittadini. Una mobilitazione social che, sabato 10 ottobre, chiama a raccolta i cittadini delle due comunità ‘stanche di subire l’odore cattivo della discarica’.

In programma c’è una nuova manifestazione popolare per dire ‘no’ alla discarica di Valanghe d’inverno. I Comitati di Misterbianco e di Motta e gli amministratori comunali di Misterbianco sono nuovamente pronti a scendere in piazza: il corteo di protesta partirà da piazza Mazzini, a Misterbianco.

Sabato 10 ottobre, alle 9, partiranno due cortei: uno da piazza Mazzini (Misterbianco) e l’altro da piazza Mercato (Motta) che si uniranno all’ingresso di via Verdi (Motta).

Nei giorni scorsi il sindaco di Misterbianco, Nino Di Guardo è sceso in campo per ‘difendere’ la comunità che rappresenta con due esposti presentati ai carabinieri. E ha accettato la proposta dei ‘No Discarica’ di una class action.

“In previsione della manifestazione di sabato 10 ottobre – si legge nel modello da compilare – per protestare, contro la discarica di “Valanghe d’Inverno” ed i fetori che inquinano l’aria del centro storico di Misterbianco provenienti anche dalla discarica di “Tiriti” ormai chiusa ed adiacente a quella dichiarata illegittima dalla Regione Siciliana, ma ancora funzionante, il sindaco Di Guardo dopo le due denuncie presentate alla Procura della Repubblica ed in seguito ad un incontro avuto dall’assessore all’Ecologia Angela Vecchio con i comitati “No Discarica” di Misterbianco e Motta S. Anastasia ha voluto mettere a disposizione di tutti i cittadini che intendono farlo, uno schema di denuncia tipo che ogni cittadino può utilizzare, inserendo i propri dati e presentandola alla locale Tenenza dei Carabinieri in modo da rendere più forte la denuncia e l’azione di contrasto”.

I rappresentanti dei comitati delle due comunità, Motta Sant’Anastasia dove sorge l’impianto e Misterbianco a pochi passi dalla discarica hanno scritto una lettera aperta a Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione per ‘chiudere subito Valanghe d’InFerno e bonificare’.

“Ai nostri comuni sono addossate da 40 anni, le discariche della Oikos, con crolli, fetori, timori per la salute, corruzioni, gravissime illegittimità. Di recente, le illegittimità denunciate hanno trovato conferma: nella relazione della Commissione voluta da Nicolò Marino (al tempo Assessore Regionale) e nelle indagini della Procura di Palermo che, con l’operazione “Terra mia”, ha svelato un complesso sistema di corruzione e ha portato all’arresto di un funzionario regionale e di Domenico Proto, titolare Oikos”.

“E, così, finalmente la Regione, lo scorso anno, non concede il rinnovo e obbliga la OIKOS a presentare un progetto di chiusura. In questa fase, su Sua indicazione, il 19 Dicembre 2014, il Prefetto nomina tre Commissari per gestire fino alla chiusura della discarica solo ed esclusivamente i contratti e le convenzioni delle amministrazioni che sversano, per evitare corruzione”.

I rappresentati chiedono a Raffaele Cantone: ”Non avrebbe dovuto la Prefettura adottare criteri trasparenti e rivolgersi a soggetti di profilo limpido, distanti dalle note gravi vicende lette sulla stampa?”.

“Il Cumulo di incarichi dei Commissari (e dei relativi compensi) non si pone in contrasto con il principio di rotazione, principio cardine dell’Anticorruzione?”.

“I compensi dei Commissari, dai dati della Prefettura (peraltro approssimativi), sono cifre da capogiro e vengono corrisposti direttamente dalla Oikos, sembra senza alcun controllo. E’ così che viene attuata l’Anticorruzione in Italia?”.

“Chi vigila sull’attività dei Commissari? Chi li ha autorizzati a opporsi a chiudere la discarica e a presentare un progetto per prolungare la vita della discarica?”.

“Il progetto dei commissari di prolungare la vita della discarica è sciaguratamente considerato dal presidente della regione, malgrado il dipartimento lo avesse respinto e lui stesso, pochi giorni prima, in un’ordinanza, avesse puntato sulla chiusura immediata”.

“Nella perenne emergenza, slitta la chiusura, di mese in mese, fino all’ordinanza del 14 luglio 2015, che, permette di “continuare ad esercitare”, recuperando il progetto bocciato dei Commissari. Bocciato perché non approvabile? Come quello della Oikos, realizzato e mai approvato, forse perché anche abbancare un metro cubo di rifiuti non era più possibile, in una discarica illegittima, senza neanche conformità urbanistica?”.

“L’ordinanza nega poi le criticità, mentre i cittadini vivono tra fetori e patologie tumorali. E Valanghe d’inverno accoglie migliaia di tonnellate di rifiuti, a ridosso di abitazioni e zone commerciali”.

“Noi non consentiremo a nessuno di girarsi dall’altra parte – conclude la lettera – facendo finta di non vedere. Non lo consentiremo, perché c’è di mezzo la nostra salute e quella dei nostri figli”.

Francesca Aglieri
catania.blogsicilia.it
09/10/2015

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