Misterbianco, automobilisti impauriti dagli autovelox. Confconsumatori: "Servono cartelloni digitali che informino"

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AutoveloxA distanza di poco più di un mese dalla loro installazione, come sta andando con gli autovelox piazzati sulla ex SS 121, ora via Aldo Moro, a Misterbianco? Il Comandante dei Vigili Urbani, Stefania Tinnirello, spiega al Corriere Etneo che non ci sono state grosse differenze.

La percentuale di contravvenzioni elevate si aggira intorno al 20-30%. La stessa cosa per la differenza nei due sensi di marcia verso Catania e verso Paternò, del limite di velocità: il limite di 70 km verso Catania e di 50km verso Paternò, si sono equiparati per numero di multe effettuate. Tuttavia il Comandante Tinnirello ha precisato che nei prossimi mesi si potrà stimare meglio una statistica di dati che potrebbero variare dalla situazione attuale, comunque pare che a tutt’oggi gli automobilisti si stiano autodisciplinando. Pur di non pagare lo scotto di una distrazione, centinaia di automobilisti si sono adeguati alle ‘minacce’ dei misuratori di velocità.

Chi solleva dei dubbi sull’applicazione degli autovelox è il presidente regionale di Confconsumatori, l’avvocato Carmelo Calì. Il presidente si dice favorevole a tutte quelle iniziative volte alla prevenzione e alla sicurezza stradale, in un tratto di strada che in passato ha visto incidenti gravi. Tuttavia, spiega, due aspetti importanti sulla questione autovelox vanno sollevati:

uno riguarda l’informazione che – secondo Carmelo Calì – non è stata adeguata nei confronti dei cittadini. Attraverso cartelloni digitali posizionati in più punti prima dell’autovelox, si possono invitare gli utenti a moderare la velocità senza incappare all’ultimo minuto con 2 segnaletiche poco illuminate a ridosso del tratto stradale interessato.

Questo è un aspetto che gioca a sfavore dei cittadini legandolo alla differenza di limite imposto nei due sensi di marcia che di fatto rischia comunque di provocare gli incidenti.

Se verso Catania, infatti, la strada e l’automobilista è portato a frenare, non avviene nel senso inverso di marcia, perché con il limite di 50km viene difficile fare una manovra di sorpasso perché ciò facendo si supererebbe il limite. L’altro aspetto, riguarda il coinvolgimento dei comuni limitrofi, Motta S. Anastasia, Paternò, Belpasso e Camporotondo Etneo per migliorare il servizio degli autovelox.

Era importante che le amministrazioni venissero coinvolte prima dell’impiego di questi strumenti, perché i residenti di tali comuni attraversano quasi quotidianamente quel tratto stradale.

Rivedere quindi il progetto “autovelox” da parte dei comuni interessati, senza che il comune di Misterbianco seppur con le migliori intenzioni, detti legge.

Patrizia Orofino
corrieretneo.it
08/01/2021

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