L'abbraccio di Misterbianco a Catena Fiorello

Versione stampabileVersione stampabile

Catena FiorelloDi mattina nel grande Auditorium Nelson Mandela con gli alunni dell’Ics Leonardo da Vinci e la loro dirigente Caterina Lo Faro, e nel pomeriggio al gremitissimo Teatro comunale su iniziativa della magnifica Biblioteca “Concetto Marchesi”, due locations che hanno molto impressionato l’ospite.

Il duplice incontro di Catena Fiorello con Misterbianco è stato davvero straordinario, con reciproco entusiasmo. E la scrittrice siciliana “in tour” ha stupito e coinvolto tutti: solare, “diretta” ed esuberante, col tablet in mano riprende e “posta” quasi tutto sui social, intervista persone, le “scuote” e racconta, cattura attenzione rispetto e consenso, e “conquista” il pubblico di ogni età. Come sanno ben fare del resto i suoi famosi fratelli Rosario e Giuseppe, in una famiglia “speciale” di cui Catena (anch’essa con lo show nel Dna, da effervescente intrattenitrice) racconta tutto, fin dai nonni, quando coi soldi non si arrivava alla terza settimana del mese (“Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, del 2013) ma i sacrifici eroici dei genitori, l’amore, la fiducia e l’educazione costruivano «una roccaforte di serenità e felicità».

Mai vista in verità una “presentazione” del genere di un libro (nella fattispecie, “Un amore fra le stelle”) così “atipica” e coinvolgente. Via ogni “schema” e formalismo, Catena entra e comincia cantando e parlando a tu per tu con le persone, stando tra di loro e non su un palco. Con Antonio Oliveri, direttore della Demea Cultura (editrice di tanti grandi scrittori) a seguirla da lontano con elegante discrezione. E poi una semplice ma efficace “carrellata”, dialogica e non autocelebrativa – con le note della chitarra di Salvo Coppola in sottofondo - sui sette romanzi scritti, sulle vibranti storie narrate, sulla vita e la costante “sicilianità”. Da “Nati senza camicia”, sulla forza di volontà che cambia tutto, a “Picciridda” sul dramma dell’emigrazione, da “Casca il mondo, casca la terra” a “Un padre è un padre”, fino al penultimo “L’amore a due passi” su un sentimento da vivere oltre ogni età.

Scrittrice di successo, ma anche autrice e conduttrice televisiva, Catena attrae e piace subito. Dalla natìa Catania a Letojanni ed Augusta, fino a Lecce dove ora vive, è un percorso di donna di cultura affermata che diventa orgoglioso “patrimonio comune” anche a Misterbianco come nell’intera, amata Sicilia: «Una terra che da secoli germoglia – dice Catena – e su cui la storia ci darà ragione, e nasceranno sempre nuovi fiori».

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
23/02/2018

tags: