Il Gruppo Fratres "Gabriella", 40 anni di storia

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Festa del donoE' la 30° "Festa del dono". Ma per il Gruppo Fratres “Gabriella” di Misterbianco, sono già 40 anni di storia. Alla fine degli anni ’70, dal disperato bisogno di sangue di una bambina della provincia etnea affetta da un male gravissimo, a Misterbianco nasceva il Gruppo spontaneo “Gabriella” di donatori volontari, in un periodo di drammatica carenza e speculazioni nel vitale settore.

La “mobilitazione” cittadina nasceva dalla parrocchia di San Nicolò, si diffondeva “laicamente” nelle altre parrocchie e nelle piazze e in città, con un febbrile e commovente “passaparola” che otteneva riscontri forse insperati. Ogni giorno fino a tarda sera, ricerche telefoniche e contatti con tutti i potenziali donatori, molti dei quali rispondevano prontamente senza esitazioni all’appello, mentre altri si convincevano presto dal motivato esempio di amici e conoscenti. E in parecchi si recavano a donare il proprio sangue presso le strutture immuno-trasfusionali ospedaliere, in un periodo in cui là davanti “bivaccano” i datori mercenari “professionisti” a pagamento, da cui provenivano perfino insulti e minacce per la sopraggiunta “concorrenza gratuita”. E si riusciva ad aiutare il più possibile la piccola Gabriella, che alla fine purtroppo non ce la faceva, e ci lasciava. Ma quel “seme” spontaneo di solidarietà e altruismo ormai era nato, e la vicenda aveva fatto acquisire e diffondere un’informazione e una consapevolezza nuove e preziose, attorno alla situazione deprecabile di una provincia dove aver bisogno di sangue era un autentico dramma, anche per la forte presenza locale di talassemici. Ed ecco formarsi un gruppo organizzato proprio nel nome di quella bimba, perché la condivisione coi sofferenti continuasse al di là di ogni sconosciuto infermo richiedente. E la generosità emersa da Misterbianco era confortante.

Quel quadro mortificante e incivile di carenza drammatica e di vergognose speculazioni sugli infermi era allora diffuso purtroppo anche nel delicato e altrettanto vitale settore del primo soccorso e trasporto di infermi con autoambulanze, dove il volontariato era in pratica rappresentato dalla sola Croce Rossa, e a dominare di fatto il campo erano le organizzazioni private a pagamento. E allora, dai donatori di sangue nasceva a Misterbianco la “Misericordia”, con volontari motivati e addestrati di ogni età, formazione e condizione, che si aggregavano in una “rivoluzionaria” presenza solidale che abbatteva pregiudizi e steccati sociali, e ne nasceva l’affiliazione alla Consociazione “Fratres”. Un gruppo di appassionati “pionieri”, forti motivazioni di base e una tenace attività con incredibili riscontri donazionali, smentivano presto coi fatti il luogo comune della presunta scarsa generosità dei meridionali. E si lavorava per superare progressivamente la forzata dipendenza sistematica dai volontari e dalle strutture del centro-nord, da cui in quei primi anni ’80 si acquisivano inevitabilmente le sacche di sangue mancanti in provincia per l’enorme divario tra domanda e offerta locali.

Propugnando l’autosufficienza territoriale come obiettivo irrinunciabile di civiltà e dignità; e diffondendo in modo nuovo e aggiuntivo il dono del sangue non solo come un generico “dovere civico e morale” di solidarietà (in una società con pessimi esempi dall’alto) ma anche e soprattutto come un libero, necessario e gioioso atto gratuito di amore, condivisione e giustizia verso chi soffre ed ha bisogno. Pian piano, le cose cominciavano decisamente a cambiare, con il contributo di quei Fratres sorti senza risorse, col loro solo entusiasmo, fino ad allora pressochè sconosciuti (erano 4-5 gruppi in tutta la regione) e costretti perfino a “battaglie civili” per il riconoscimento. L’esempio trascinava e si moltiplicavano i Gruppi Fratres in provincia e in Sicilia (oggi sono 54, con 9mila donatori), con la comunità di Misterbianco – contro anni “bui” per la città - “trainante” nel volontariato a livello regionale e nazionale. Un ruolo significativamente riconosciuto dalla Consociazione Fratres, che nella sua ultima Assemblea nazionale svoltasi la settimana scorsa a Cinisi (città di Peppino Impastato) ha consegnato un premio speciale al Gruppo di Misterbianco per il lungo lavoro di promozione e sviluppo svolto.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
27/05/2018

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