Gonfia di botte la moglie e picchia il figlioletto

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In manetteda lasicilia.it
Aveva malmenato di santa ragione moglie e figlio e subito dopo aveva lasciato l’abitazione incurante delle ferite provocate, ma è stato subito rintracciato ed arrestato dai carabinieri della Tenenza del centro etneo. Stefano Salvatore Grancagnolo, 37 anni, residente nel comune etneo e con precedenti penali, adesso dovrà rispondere dei reati di minacce, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. L’uomo aveva più volte colpito la moglie, tanto da ferirla in varie parti del corpo ed anche in viso, probabilmente a seguito di una lite familiare, ma l’ira con cui si era accanito nei confronti della coniuge non aveva risparmiato neppure il figlio minore che, probabilmente corso in aiuto alla madre, è stato colpito anch’esso dalla violenza del padre. Le grida di aiuto della donna hanno attirato l’attenzione dei vicini di casa che hanno chiamato il 112 dei carabinieri ed in pochi minuti è arrivata sul posto una pattuglia dei militari. I carabinieri hanno trovato la donna a terra con evidenti ferite al volto ed anche il figlio colpito più lievemente, tanto da trasportare subito i feriti all’ospedale "Garibaldi" di Catania dove i sanitari li hanno sottoposti alle prime cure, riscontrando ferite guaribili in trenta giorni per la donna ed in cinque giorni per il figlio minore.

I militari, a questo punto, si sono subito messi alla ricerca dell’uomo, visitando i possibili posti dove Grancagnolo era solito recarsi, fino a quando lo hanno intercettato nell’abitazione dei propri genitori a Catania, dove è stato tratto in arresto.
Non si conoscono ancora i motivi che hanno scatenato la violenza dell’uomo che, comunque, non può trovare alcuna giustificazione plausibile vista la reazione. Grancagnolo è stato condotto in caserma per le formalità di rito e subito dopo trasferito nella casa circondariale di piazza Lanza a Catania, in attesa di rispondere dei reati contestati.


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