"Fare crescere la partecipazione dei cittadini" Attiva Misterbianco incontra i Commissari

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Attiva MisterbiancoNel “vuoto” attuale di una politica locale che soprattutto dopo il commissariamento del Comune sembra solo in attesa di nuove campagne elettorali, e dove non si vede alcun “partito” farsi vivo con indicazioni e proposte sui problemi e sullo sviluppo della città, il gruppo sociopolitico “Attiva Misterbianco” ha voluto condividere in una conferenza stampa i contenuti dei due incontri avuti con la Commissione straordinaria (a novembre e nei giorni sorsi) e le «proposte avanzate per il buon governo della città»; con una nutrita serie di temi che intendono coinvolgere la comunità promuovendone la “cittadinanza attiva”.

Tra le varie tematiche proposte ai commissari: l’inserimento nello Statuto comunale di un esplicito “ripudio della mafia”; il regolamento per la concessione delle strutture pubbliche; un Osservatorio permanente antimafia e la formazione nelle scuole; l’ampliamento dei fondi e incontri pubblici per il bilancio partecipato; la tempestività nella comunicazione dei bandi pubblici; la cittadinanza onoraria alla sen. Liliana Segre; una “Giornata della memoria cittadina”; la restituzione alla destinazione originaria dei “Laboratori di quartiere”; l’equa revisione delle tariffe di concessione dei locali comunali; l’utilizzo dei percettori di reddito di cittadinanza; la formazione della pubblica amministrazione; la Commissione toponomastica, i parcometri, la differenziata, ed altro.

Denominatore comune e costante, «la reale e crescente partecipazione dei cittadini singoli e associati alla vita politica e alle scelte amministrative della città». «Condividendo l’attività di ordinaria amministrazione e di rigore normativo della Commissione in carica, prevista dalla legge in un Comune comunque sciolto per infiltrazioni mafiose - dicono gli attivisti - rimane il problema del “metodo”: alla legalità e buona amministrazione, bisogna coniugare una vera “visione” per la gente; e su questo saremo vigili e propositivi».

Roberto Fatuzzo
La Sicilia.it
25/02/2020

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