Discarica Valanga d'Inverno Botta e risposta tra comitato e Oikos

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"Sarà l’Istituto Superiore di Sanità ad accertare se la discarica di rifiuti non pericolosi di contrada Valanga d’Inverno provochi danni all’ambiente e alla salute dei cittadini dei Comuni di Motta S. Anastasia e Misterbianco ubicati in prossimità dell’impianto. Il TAR, accogliendo in pieno le ragioni delle associazioni ambientaliste e dei Comuni di Misterbianco e Motta, nell’ordinanza dell’11 dicembre scorso, ha inoltre disposto che il Dipartimento acqua e rifiuti della Regione Siciliana fornisca chiarimenti puntuali rispetto alle contestazioni rappresentate in giudizio dalle parti ricorrenti", si legge in una nota del comitato.

"Le associazioni ambientaliste Zero Waste Sicilia, Legambiente Sicilia e i Comitati No discarica di Misterbianco e Motta, difesi in giudizio dagli avvocati Corrado Giuliano e Nicola Giudice dello Studio legale Giuliano Srl, hanno presentato ricorso autonomo e sono intervenute ad adiuvandum nel ricorso proposto dal Comune di Misterbianco, difeso in giudizio dall’avv. Nicolò D’Alessandro, alle cui approfondite censure difensive si sono ispirate le doglianze mosse dalle associazioni, contro l’Assessorato dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, l’Assessorato al territorio e ambiente, e la ditta Oikos, gestore della discarica in questione, per chiedere la revoca dell’autorizzazione allo svolgimento dell’attività dell’impianto rilasciata dalla Regione Siciliana per i prossimi 10 anni", si legge.

"Le parti ricorrenti hanno denunciato palesi e gravi irregolarità riscontrate nel provvedimento autorizzativo e gravissime inadempienze tecniche e gestionali da parte della ditta Oikos . Inadempienze che potrebbero avere provocato fenomeni lesivi della salute dei cittadini e della tutela dell’ambiente", continua la nota. "Come Comitati No Discarica continuiamo a dolerci che la Regione Siciliana per la discarica di contrada Valanga d’Inverno non abbia mai disposto la bonifica, ma solo la messa in sicurezza, nonostante la chiusura disposta a suo tempo per le gravissime illegittimità autorizzative del 2014 e per i non sufficientemente approfonditi fenomeni di inquinamento ambientale rilevati dalla stessa ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente) Sicilia, fenomeni riconducibili alla presenza dell’impianto a pochi chilometri dai centri abitati di Misterbianco e Motta. Successivi provvedimenti di urgenza emanati dalla Regione, ritenuti illegittimi dai ricorrenti, hanno invece disposto non solo la continuazione dell’attività dell’impianto, ma anche l’aumento esponenziale delle quantità di rifiuti conferiti. L’istanza cautelare sarà trattata nell’udienza fissata per il 26 marzo 2020", chiosa.

LA REPLICA DEL LEGALE ROCCO TODARO
Non si è lasciata attendere la nota di risposta dell'Oikos. "Il TAR ha rigettato la richiesta di sospensiva avanzata da tutti i ricorrenti perché ha ritenuto priva di alcuna prova l’affermazione secondo la quale il funzionamento della discarica arrecherebbe grave pregiudizio alle popolazioni di Motta e MIsterbianco. Qualora le affermazioni allarmanti e sfornite di qualsivoglia raziocinio fossero state assistite anche da un minimo di credibilità il Tribunale non avrebbe di certo lasciato sfornita di tutela la salute pubblica", scrive il legale Rocco Todaro. "E’ vero, invece, che il provvedimento del TAR mira a sgombrare il campo dall’allarme gridato per ben altre finalità da soggetti che coltivano altri interessi. Nessuno meglio dell’Istituto superiore della sanità potrà accertare la presenza di gravi danni alla salute, qualora esistenti, e la natura delle attività svolte da OIKOS. Siamo ben contenti della decisione assunta dal TAR e siamo certi della inesistenza di qualsiasi pregiudizio alla salute derivante dalla discarica di Valanghe d’Inverno", continua. "I ricorrenti si preoccupino, invece, di portare prove di danni alla salute riconducibili ad OIKOS o si mettano, definitivamente, l’anima in pace", chiosa.

catania.livesicilia.it
18/12/2019

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