Di Guardo replica all'Oikos e chiama in causa Crocetta e la politica

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Nino Di GuardoL’addio dei commissari e la restituzione dell’Oikos ai proprietari registrano la presa d’atto del sindaco di Misterbianco Nino Di Guardo, cui però le intenzioni di proseguire in Regione l’iter per la gestione della megadiscarica di Valanghe d’inverno - ribaditeci da legale dell'azienda - suscitano una forte reazione, su quella che egli ha definito “la battaglia della vita”.

«La sospensione della “interdittiva” – ci dice Di Guardo – restituisce dignità alla famiglia di un imprenditore misterbianchese. Ma che l’azienda intenda andare avanti per ottenere dalla burocrazia regionale l’autorizzazione (Aia) che le manca, e cui pretende di aver diritto per proseguire l’attività della discarica di Valanghe d’inverno, è inaccettabile».

«E’ una discarica nata “per inerti” e non per rifiuti solidi urbani – continua Di Guardo – e dal 2014 quell’impianto è da chiudere, salvo poi l’avergli consentito con le ripetute “ordinanze d’emergenza” del presidente Crocetta di continuare ad abbancare mille tonnellate al giorno di rifiuti. L’idea che si intenda continuare a farlo è fuori dal mondo. La legge sancisce che le discariche debbano essere distanti almeno 5 km dai centri abitati, mentre questa è ad un solo chilometro. Ora Valanghe d’inverno, priva di bio-stabilizzatore, non è autorizzata alla tritovagliatura, ed è destinata al trattamento di inerti. Non ci sono le condizioni per il rilascio di una nuova autorizzazione. L’Oikos ha il diritto di lavorare, ma nel rispetto della legge. Qualsiasi impianto vadano a farselo altrove, lontano da un territorio già appestato per 40 anni e con un comune di 50mila abitanti primo nella “differenziata”. Vogliamo respirare aria pulita, e intendiamo difendere fino in fondo la nostra città. Se lo tolgano dalla testa di continuare così. Piuttosto pensino a bonificare la vecchia discarica di Tiritì, che emette biogas dieci volte superiori alla norma, in parte venduti e in parte non captati e liberi nell’aria».

Il sindaco chiama in causa Regione e politica: «Crocetta ci ha qui assicurato chiusura e bonifica, doveva ritornare a gennaio ma non si è più visto nè sentito. Gli chiediamo un nuovo incontro. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità, a partire dalla politica, se lo mettano bene in testa tutti. Se non si rispetteranno gli impegni, siamo pronti alle iniziative più radicali».

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
11/02/2017

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Commenti

Crocetta è un uomo piccolo e

Crocetta è un uomo piccolo e menzognero... aveva promesso dinnanzi al Sindaco e dinnanzi ai cittadini di Misterbianco che sarebbe ritornato il 15 gennaio per definire la questione discarica. Nessuno lo ha visto o ascoltato, e dire che si vuol ripresentare per essere rieletto alla presidenza della regione! Ma con quale coraggio e con quale bronzeo viso.

Enzo Messina

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