Da gennaio la "CIE", carta d'identità elettronica. Una novità dall'impatto difficile

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Anagrafe MisterbiancoIl "progresso" ha i suoi costi, almeno iniziali. Nell’ambito della “digitalizzazione” delle pubbliche amministrazioni, a volte le innovazioni rischiano di tradursi, almeno nelle fasi di avvio, in disagi di difficile accettazione. Per i tempi più lunghi e i costi maggiori previsti, questo sarà probabilmente il caso della “Cie”, la carta d’identità elettronica destinata a sostituire “in tutto” quelle attuali in formato cartaceo, e che dal nuovo anno partirà anche a Misterbianco.

Le novità destinate a incontrare forse incomprensioni e reazioni consistono in una procedura di acquisizione al pc di circa 8 pagine, che richiederà maggior tempo (comprese le impronte digitali); in secondo luogo, la carta non verrà più rilasciata l’indomani nelle mani del richiedente (come adesso), ma verrà recapitata per posta al domicilio dal Ministero dell’Interno nei “sei giorni lavorativi” successivi; per ultimo, il costo del rilascio non sarà più di 5,42 euro, bensì di oltre 22 euro che diventano 27 nei casi di duplicato per smarrimento, furto e deterioramento.

E non sarà facile spiegare ai cittadini che il tutto è obbligatorio per legge, che la carta non si può rilasciare subito ma arriva dopo a casa, che ben 16,79 euro di quel costo maggiorato vanno al Ministero come “corrispettivo” mentre il “diritto fisso comunale” è di 5,16 euro (il “doppio” prescritto invece nel caso di furto, smarrimento o deterioramento) e il diritto di segreteria comunale di soli 25 centesimi. L’innovazione burocratica e tecnologica potrebbe avere un impatto “traumatico” soprattutto nell’utenza più “difficile”. Per fortuna, la circolare ministeriale n.4/17 prevede che «nei casi di reale e documentata urgenza segnalati dal richiedente per motivi di salute, viaggio, consultazione elettorale, partecipazione a concorsi o gare pubbliche» si possa procedere in via eccezionale con il rilascio del documento d’identità “tradizionale” cartaceo.

Eppure, la carta elettronica va avanti, prevista dalle leggi n.43 del 31 marzo 2005 e n.125 del 6 agosto 2015 e successivi decreti e circolari del Ministero. E l’innovazione è stata “varata” dalla Giunta di Misterbianco il 29 novembre con deliberazione n.291 dichiarata “immediatamente eseguibile”, disponendo l’attivazione del servizio dall’1 gennaio 2018, anche con appuntamenti “on line”. Negli uffici di via San Rocco Vecchio e a Lineri, si stanno “collaudando” le nuove procedure elettroniche per gli “ufficiali d’anagrafe” addetti, solo 3 in tutto tra centro e frazioni, che dovranno elaborare le richieste dei cittadini utenti rilasciando poi loro soltanto la ricevuta della “richiesta”; e dai 5 minuti attuali si passerà probabilmente ai 15-20 minuti previsti per ogni carta, previo il necessario “allineamento” corretto dei dati con l’Agenzia delle Entrate, dimezzando almeno all’inizio le medie attuali di carte rilasciate. Sarà comunque un lavoro improbo per un personale ridotto all’osso. Occorrono informazione e comprensione per superare l’impatto; impresa non facile.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
9/12/2017

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