Chiudere la discarica Tiritì Petizione da inviare a Napolitano

discaricada lasicilia.it
Una petizione da inviare al presidente della Repubblica, al ministro dell’Ambiente, al presidente della Regione Siciliana e alle autorità istituzionali della provincia per chiedere la chiusura della discarica in contrada «Tiritì», in territorio di Motta S. Anastasia, ma a poche centinaia di metri dal centro di Misterbianco. Un’iniziativa che parte dal Comitato civico «No discarica», presieduto dal sindaco Ninella Caruso, di cui fanno parte cittadini e forze politiche presenti in Consiglio comunale. Nel documento, i promotori chiedono l’immediata revoca del recente ampliamento della discarica, lo spostamento dell’impianto lontano da Misterbianco e da altri centri abitati e la bonifica dell’area, dove da oltre 30 anni vengono scaricati rifiuti provenienti da tutta la Sicilia.

L’impegno dei promotori è quello di coinvolgere in questo impegno civico le istituzioni civili e religiose, le associazioni, le organizzazioni di categoria e chiunque abbia a cuore il futuro del territorio. «La qualità della vita nel centro etneo - scrivono i promotori -peggiora ogni giorno e spesso si è costretti a restare tappati in casa perché l’aria è irrespirabile a causa dei miasmi nauseabondi».

L’impianto di smaltimento attualmente in funzione occupa un’area di oltre 200 ettari, tra discarica e cava di sabbia, «con il rischio concreto che il centro abitato - continua il comitato - finisca per diventare solo una maleodorante appendice di una discarica di proporzioni intollerabili».


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