«Aliquota Iuc al massimo e senza sgravi»

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IUC - MisterbiancoSulle imposte della nuova Iuc determinate a Misterbianco, perviene un comunicato sindacale di dissenso. «La Cisl e la Fnp Cisl di Catania - si legge nel comunicato - esaminata la delibera 119 del 12 giugno 2014 relativa all'Imposta unica comunale (Iuc), registrano con dispiacere che la Giunta municipale presieduta dal sindaco Di Guardo non solo l'ha approvata senza sentire le forze sindacali, che avevano chiesto unitariamente un incontro il 12 maggio scorso, ma ha anche applicato il massimo delle aliquote consentito dalla legge».

«Tale decisione - continua il comunicato - anche se supportata dalla norma contenuta nella legge di stabilità, andava accompagnata anche da altri sgravi, considerato che l'aliquota dello 0,8 per mille, che consentirebbe alle casse comunali di raggiungere un gettito stimato dalla stessa amministrazione di circa 400mila euro, dovrebbe servire a creare un fondo destinato ad abbattere la nuova tassazione a favore delle fasce sociali più deboli, come a esempio pensionati al minimo e famiglie numerose monoreddito, e altri interventi per i soggetti meno abbienti.

È anche vero che è la normativa nazionale a introdurre l'iniquità delle imposte, che tende ancor di più ad appesantire la forte pressione fiscale locale rispetto al precedente anno 2013, ma essa riserva anche spazio a interventi di riequilibrio e di maggiore equità. La normativa nazionale in materia, infatti, lascia margini di manovra ai Comuni per modulare le aliquote ed eventuali sgravi delle relative imposte con i regolamenti attuativi di competenza, adottati in sinergia con il Consiglio comunale, per non penalizzare le fasce più deboli della popolazione.

Ecco perché la Cisl e la Fnp Cisl di Catania ritengono che sia necessario formulare una proposta sull'applicazione dell'Iuc, Imposta Unica Comunale, con l'obiettivo di perseguire una più equa ripartizione del carico fiscale ponendo la massima attenzione in modo particolare ai pensionati, ai lavoratori disoccupati e alle famiglie numerose e/o disagiate. È fondamentale, a tale scopo, collegare al reddito, al numero dei figli e al patrimonio dei contribuenti eventuali riduzioni ed esenzioni utilizzando, per la sua misurazione, lo strumento del nuovo Isee».

«La Cisl e la Federazione dei Pensionati di Catania - conclude il comunicato - auspicano dunque che nel passaggio della delibera al Consiglio di Misterbianco si apra quel confronto costruttivo, al quale si dichiarano disponibili da subito, affinché nel regolamento di attuazione possano essere individuate forme di sgravi e/o esenzioni per i soggetti più deboli, così come prevede la stessa legge».

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
24/06/2014

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