"A volte ritornano": la grande festa del glorioso rugby misterbianchese

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Rugby“A volte ritornano”: una giornata davvero speciale, ben al di là di un semplice e nostalgico “amarcord” collettivo. A 49 anni dalla nascita dell’Amatori Rugby Misterbianco, che sapeva vincere anche contro squadroni blasonati (come Cus Catania e Cus Palermo), lo spirito di quei periodi ruggenti è tornato a vivere in una “festa” di sport e vita che ha riunito e coinvolto al campo sportivo Valentino Mazzola quattro generazioni di rugbisti misterbianchesi, col patrocinio del Comune e della Federazione Rugby (presente col presidente regionale Orazio Arancio, manager della Nazionale italiana Seven).

Uno sport che ha visto per alcuni lustri Misterbianco, quand’era ancora un “paese”, esempio di impegno generoso e capacità sportiva, nonchè fucina di talenti (come Salvo Garozzo, Raffaele Privitera e Peppe Cosentino) con una grande “famiglia” di uno sport nobile, fatta di amicizia e valori veri nella goliardia.

Momenti unici e indimenticabili, nel raduno al Mazzola, con familiari, bambini e “nuove leve”, per i quali erano venuti molti “padri fondatori” e “pionieri”, come il grande Pietro Scilio dall’Argentina: «Per respirare e riproporre energia e affetto, peculiari di questo sport e di questa gente», dice commosso. E la commozione dominava la scena, durante la Messa celebrata dal parroco Angelo Mangano, con le significative parole di Papa Francesco sul rugby e il ricordo dei compagni di squadra che non ci sono più: come Enrico Aiello, Santo Mancuso, Nino Caruso “l’artista”, Gino Ferlito, Nino Russo, Pippo Cavallaro, Tano Puglisi, Mario Santonocito, Orazio Sortino, «nostri magnifici compagni d’avventura che hanno già passato la palla». Con gli interventi di Pippo Rapisarda e Giuseppe Condorelli.

Forzatamente assente il primo presidente Antonio Ferlito (che nel 1970 fece “esplodere” il rugby a Misterbianco), arrivati Nino Porto da Milano e il fratello Mario da Reggio Calabria, c’erano tanti altri che hanno creduto nel rugby e l’hanno amato, dall’originario Amatori Misterbianco alla “Zagara” (che militò in serie A) allo Sporting Club nato nel 1983 con la grande presidente Francesca Pellegriti poi seguìta da figure come Paolo Conti, Pippo Privitera, Mimmo Marchese, Pietro Nastasi, Raffaele Panebianco, con allenatori come Melo Scilio e atleti come Ninni Condorelli (poi ottimo arbitro internazionale) Nino Luca, Enzo Nicotra e altri. Emozioni grandi. Anziani degli anni d’oro e giovani che si sono divertiti assieme sul campo con l’amata palla ovale, poi l’allegro “terzo tempo” con pane mortadella e birra artigianale e la consegna di targhe ricordo. In attesa del cinquantennio - anche coi giovanissimi guidati da Carlo Rizza, Mario Coco e Carlo D’Amico - ecco emergere il progetto di far “riesplodere” il rugby a Misterbianco onorando una gloriosa tradizione.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
16/06/2019

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