Tagliare le spese, ma dove?

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Consiglio Comunale
Lunedì e martedì prossimo il consiglio comunale tornerà a riunirsi per procedere all'approvazione del bilancio di previsione per il 2011. Un adempimento con cui si arriva a bilancio quasi consolidato essendo già trascorsi ben otto mesi del 2011. La bozza preparata dall'amministrazione comunale è stata sino a ieri all'esame dell'Ufficio ragioneria del Comune per cercare di far quadrare i numeri ormai ridotti di anno in anno a seguito dei continui tagli operati nei trasferimenti da parte dello Stato e della Regione.

Carmelo Santonocito
La Sicilia
27/08/2011

Un compito abbastanza arduo, visti i continui tagli alle spese e i minori trasferimenti, con il quale in questa settimana si sono confrontati l'assessore al Bilancio Gaetano Monaco con i vari capi settori e il nuovo ragioniere generale dott. Rosanna Di Mulo.
La proposta di bilancio prevede una spesa di 97 milioni di euro di cui 30 milioni per spese correnti, 58 per manutenzioni e lavori pubblici, 6 per ratei di mutui e 3 milioni per servizi conto terzi.

Come ogni anno, prima che il bilancio approda in aula, arrivano gli emendamenti, soprattutto delle opposizioni, questa volta tra di loro contrastanti come tendenza di spesa.
Se il Pd ha depositato sei emendamenti, elaborati per il gruppo dal consigliere Santo Mancuso, che mirano a decurtare del 30% le indennità per finanziare la spesa dell'asilo nido, ridurre i settori comunali da 13 a 8 per finanziare il tempo pieno agli ex articolisti e ripristinare l'assistenza domiciliare agli anziani ed aumentare il monte ore dei dipendenti di Etna Ambiente, dall'altro il consigliere Orazio Panepinto del gruppo Misterbianco Libera, ne presenta uno per reperire l'importo occorrente, circa 50 mila euro, per finanziare la trasferta dei consiglieri comunali ai seminari del parlamento Europeo a Strasburgo e Bruxelles.

"Tagliare i costi della politica - ha detto il capogruppo del Pd Massimo La Piana - per garantire lavoro, servizi e sostegno alle fasce deboli: è il senso della nostra proposta".
Vedremo cosa succederà in Consiglio anche se il consigliere Piero Pignataro del Pdl bolla la proposta come demagogica: "A bilancio consolidato - dice Pignataro - non credo ci siano spazi per taluni emendamenti per i quali occorrerebbe modificare la dotazione organica per diminuire i settori o aumentare l'orario e cambiare il contratto per gli operatori di Etna Ambiente".

L'ultima novità è la tegola comunicata dalla Regione Siciliana che taglia di ulteriori 600 mila euro i trasferimenti al Comune e questo comporterà un ulteriore emendamento con tagli alle spese per coprire la minore entrata.

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