Presentata l'associazione "Le ali di Lele" per il servizio alle neurodiversità: "Agi, mai più disagi" per rendere i ragazzi come gli altri

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Le Ali di LeleEsistono ancora, per fortuna, spazi di solidarietà reale e condivisione senza pietismi e ipocrisie. «Agi, mai più disagi», partendo dalle piccole cose per arrivare alle grandi: questo lo slogan della nuova associazione di promozione sociale “Le ali di Lele” che ha inaugurato a Misterbianco la propria sede ed è stata presentata e benedetta col suo stendardo e i soci dal parroco sac. Giovanni Condorelli con il viceparroco sac. Andrea Pellegrino dopo la Messa in una gioiosa e toccante cerimonia in chiesa Madre (foto di Pippo Puleo), con la significativa partecipazione solidale delle varie associazioni del territorio.

Tutto è partito, assieme ai genitori, dalla giovane Mariele Di Salvatore, promotrice dell’idea e anima di un progetto sociale finalizzato ad aiutare e sostenere le famiglie aventi problemi di neurodiversità. Varie famiglie con bambini autistici che adesso affrontano assieme i loro tanti problemi con il sodalizio appena costituito. Un’idea a cui ha voluto dar corpo, abbracciandola in pieno, il dott. Franco D’Amore, che ha assistito Mariele, chiamato poi a presiedere l’associazione: «Una mamma - dice il dott. D’Amore - mi ha chiesto una mano a realizzare un “Dopo di noi” (assicurare ai propri cari una sicurezza anche quando non ci si è più), coinvolgendo anche altri bambini e famiglie. «L’obiettivo è di realizzare le condizioni di amore che rendono possibile l’accesso alla vita attraverso iniziative di civiltà che partendo dai bisogni reali debbono spingere la società ad adeguarsi alle esigenze di tutti, partendo dai più disagiati e meno fortunati come i ragazzi delle cui difficoltà dobbiamo tutti avere coscienza. Il sistema giusto e vincente, che vogliamo perseguire, è quello che mette al centro i bisogni degli altri».

Assieme all’avv. Caterina Tripi e al marito, già preziosa la collaborazione di Filippo Tripi, Teresa D’Agati, Enzo Cardia, Maria Guglielmino, e altri impegnati in diverse sedi, «ciascuno con un ruolo ma con l’unico obiettivo di rendere questi ragazzi come gli altri, impegnandoci a creare una cultura che li possa abbracciare». Ora Misterbianco annovera una nuova magnifica realtà associativa di servizio, già “abbracciata” affettuosamente dagli altri sodalizi.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
04/07/2021

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