Nino Di Guardo e il futuro di Misterbianco

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Voto Misterbianco
Nell’era di internet e dei social network (facebook, twitter), constatiamo che anche la politica misterbianchese subisce tutto il fascino e la potenza di questi moderni strumenti di comunicazione di massa, per cui sembra che anche le candidature a sindaco, nascono e crescono solo in rete, senza tener conto del mondo che ci circonda e che vive sotto il cielo della nostra amata città.
Ma è proprio così? Come selezionare il ceto dirigente di una città? Quanti passaggi occorrono per eleggere democraticamente un sindaco? Come scegliere il nuovo sindaco di Misterbianco?

Misterbianco, come ogni città, ha la sua storia e il suo particolare percorso politico e civile, e vive, soprattutto, un contesto, sociale e urbano, anomalo; è in una particolare condizione di paese non più paese e di città non ancora città, con una conurbazione irregolare e disomogenea, con una preponderante presenza di quartieri non ancora sufficientemente integrati con il centro storico, ma determinanti nelle scelte dell’amministrazione cittadina. Ma, in questa sede, non vogliamo fare analisi storiche e sociologiche, il nostro compito è, semplicemente, individuare, per Misterbianco, il miglior candidato a sindaco in grado di poter vincere le prossime elezioni comunali del 2012.

Le primarie, sicuramente, sono un importante strumento di partecipazione popolare, ma sono anche il modo più adeguato ed efficace per selezionare il ceto politico locale? A parte questo voler rincorrere sempre i modelli americani, come fossero la panacea, dove vige un metodo di selezione politica che è avulso dalla nostra tradizione democratica europea. Negli Stati Uniti, oltremodo, non esiste una vera e propria vita politica dei partiti, per cui il sistema americano si affida, per la scelta dei candidati, ad uno “spettacolare”, ma “regolamentato”, metodo di “piazza”, appunto, “all’americana”. Inoltre, le primarie lasciano, molto spesso, una lunga scia di veleno e di polemiche (vedi Napoli…e poi mori!), appunto perché non sono regolamentate nel nostro sistema elettorale. Nella nostra città, inoltre, le primarie avrebbero un senso logico, se alla competizione partecipassero i diversi partiti del centro-sinistra, ma a Misterbianco, purtroppo, non esistono gli altri componenti della coalizione, Sel, Italia dei Valori (a parte qualche militante volenteroso), si profilerebbe, pertanto, una sfida tutta interna al Partito Democratico che, in fine dei conti, potrebbe fare a meno di consultare l’intero corpo elettorale con “la poderosa macchina delle primarie”.

Si parla spesso, inoltre, di giovani e di rinnovamento generazionale. Noi siamo convinti che la bontà del rinnovamento, la grandezza di una generazione, la qualità degli uomini, non si misurano dal numero degli anni, né dai capelli grigi, ma da altri e più importanti elementi di giudizio, quali l’intelligenza, la capacità, l’impegno, il coraggio, l’onestà, l’esperienza, in poche parole, dalla profondità e dalla grandezza di ogni singola persona. Per dirla con i versi del poeta, l’entusiasmo e la passione civile, come “i desideri, non invecchiano quasi mai con l’età”.
E Nino Di Guardo ne ha dato sempre prova!

Si parla tanto, anche, di società civile. Vogliamo ricordare come Di Guardo, negli anni bui di Misterbianco, “solo tra tanti”, ha dato speranza e dignità, coraggio e desiderio di cambiamento, alla società civile misterbianchese, ne è, ampiamente, prova, il coinvolgimento, nelle sue precedenti Giunte, di tanti autorevoli esponenti della comunità cittadina: Michele Condorelli, Filippo Scuderi, Nicola Abbadessa, Emilio Palmeri, Nino Paternò, Alberto Costanza, Aldo Orlando, Carmelo Crisafulli, Vittoria Guzzardi, Salvatore D’Alessandro, Antonio Licciardello, Salvatore Battiati, Antonio Biuso, Angelo Battiato; per non parlare, ancora, dei tanti giovani chiamati a rappresentare in Consiglio Comunale le voci e le istanze di tutti i quartieri della città.
Altro che Nino Di Guardo, unico “salvatore della patria”!

È doveroso ricordare che il Partito Democratico è l’unica realtà viva ed operante nel dibattito politico locale, dove, da 10 anni, “una sconcertante e insipiente amministrazione di centro-destra” è incapace di risolvere i tanti problemi della città, di dare valide prospettive di futuro, di operare scelte coraggiose per il bene di tutti.
Riconosciamo, inoltre, il valore politico, il grande impegno ed i risultati conseguiti dai gruppi consiliari di opposizione, dai consiglieri comunali del Partito Democratico e del Movimento Volontari per Misterbianco (Massimo La Piana, Santo Bonanno, Nunzio Garozzo, Santo Mancuso, Nino Marchese, Antonio Licciardello, Igor Nastasi, Pippo Basile), che hanno condotto importanti battaglie per la legalità, l’ambiente e lo sviluppo della città.
Ma gli uomini e le storie non si inventano!

In questi anni di governo, a guida Berlusconi, sono sotto gli occhi di tutti i danni, economici e sociali, provocati da una grave crisi, nazionale ed internazionale, aggravata da un governo di centro-destra, che, con i tagli indiscriminati agli enti locali, ha colpito pesantemente lo stato sociale ed le fasce più deboli della società.
Anche per questo, oggi, più che mai, occorre, al nostro Comune, una mano sicura e di grande esperienza, che conosca bene la macchina burocratica, che sappia interloquire con i vari enti pubblici e privati e che riesca a creare condizioni favorevoli di rinascita e di sviluppo.
Il ritorno di Nino Di Guardo al Comune di Misterbianco, certificherà, in maniera indelebile, il totale fallimento, amministrativo e politico, della Giunta Caruso e della sua maggioranza di centro-destra.

Alla migliore delle dittature, noi auspichiamo, da sempre, la democrazia e il sistema democratico, e, siccome, la regola principale della democrazia è “la forza dei numeri”, cioè, il consenso, la volontà popolare, che si esprime solo attraverso le libere elezioni democratiche, riteniamo che Nino Di Guardo, debba presentarsi al giudizio dei suoi concittadini per essere giudicato e legittimato, come per le sue passate sindacature, a governare la città di Misterbianco per il bene di tutti.

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