Lo sperimentalismo puro del duo Turkoz-Cusa a Scenario Pubblico

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Il percussionista siciliano e la cantante svizzera di origine kazaka inaugurano il "Benchmarkin Festival" con una performance al limite.
Nonostante un pubblico troppo rumoroso e disattento...

Siano foulard o
le più canoniche bacchette i suoi strumenti, le ondate timbriche delle
percussioni di Francesco Cusa si innestano, accompagnandole, sulle melodie
rarefatte della voce di Saadet Turkoz. Sono loro gli artisti che hanno
inaugurato il cartellone con “Memory is everywhere” il primo appuntamento in
musica del “Benchmarkin’ Festival” l’atipico contenitore all’interno
del quale Scenario Pubblico sperimenta il confronto tra arti, estetiche e
culture provenienti da paesi diversi. Nel caso della “session” Turkoz-Cusa
– una “reunion” che gli stessi protagonisti inseguivano da parecchi anni
– lungo lo spazio performativo di Scenario Pubblico si è condensata una
totale improvvisazione, una musica lontanissima che ha oltrepassato ogni
orizzonte culturale se non fosse per le discese nella tradizione orientale
propriamente kazakh che continua a nutrire l’impasto vocale di Saadet Turkoz.
Il suo è un flusso espressivo, dis/articolazione-declinazione in cui la voce
umana è mezzo e fine: una vox che lei accompagna col solfeggio discreto del suo
stesso corpo; una musica che è trama, esplorazione delle possibilità ma
ritorno anche alla tradizione (e un rap quasi “free” lo conferma…).
Nonostante l’algidità di alcuni passaggi il coraggio di questa
sperimentazione rimane comunque straordinario: soffio sussurro, graffio sonoro e
grido liberatorio puro suono - una musica “noumenica” forse? –; e se
Francesco Cusa riesce a strappare sonorità, lungo il suo irriverente ed
autoironico contributo alle percussioni, anche da una bottiglia di plastica,
Saadet ne spazia l’ardire con interventi surreali, arie ipnotiche, quasi
caricature foniche, esaltate da una performance finale tutta fisica. Ci
permettiamo una nota di demerito per l’inizio del concerto – slittato di una
buona mezz’ora – ma specialmente per un pubblico che pur vantandosi di
frequentare l’avanguardia mostra i limiti del suo “saper ascoltare”,
capitando a spettacolo iniziato, rumoreggiando, abbandonando la sala
all’improvviso. Prossimo appuntamento con la musica giovedì 16 ottobre: Nello
Toscano con il suo “D­_Cage”.

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