L'Europa risponde ai comitati

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No DiscaricaSi aggiornano e chiariscono i rapporti tra i Comitati No discarica di Misterbianco e Motta S.A. e il Parlamento Europeo. E vengono fugati i timori di un’avvenuta archiviazione per l’assenza dei Comitati all’udienza di Bruxelles, dovuta alla mancata comunicazione della convocazione da parte dello studio legale incaricato ed ora revocato.

La Commissione Europea, attraverso la Direzione generale Ambiente, ha risposto alla lettera inviata il 2 novembre dalla referente Josè Calabrò a nome dei Comitati sulle vicine discariche. Vengono anzitutto superati per il futuro i «problemi di comunicazione» insorti in precedenza e restano aperte le vie d’ascolto e dialogo. E si precisa che la petizione n.302/2013 presentata dai Comitati «è tuttora aperta», ed anzi i Servizi della Commissione «hanno deciso di registrare le integrazioni alla petizione inviate nell’agosto 2016», come “denuncia” ora all’esame dei Servizi stessi e sul cui esito essi «nelle prossime settimane» provvederanno ad informare i Comitati.

La Commissione precisa che «era stata invece archiviata nell’estate del 2014 una precedente denuncia, perché non sussistevano elementi per ipotizzare una violazione della normativa ambientale europea». Ed era stata anche archiviata nel luglio 2016 l’indagine Eu-Pilot 6582/14/Envi sul Piano regionale per la gestione dei rifiuti in Sicilia del 2012, e sulla valutazione di impatto ambientale, «avviata dalla Commissione di propria iniziativa» e quindi senza un suo obbligo di comunicazioni.

Nella lettera, la Commissione aggiunge che «sono tuttora in corso le due procedure di infrazione n.2215 del 2011 e n. 2165 del 2015. Esse riguardano rispettivamente la violazione dell’art.14 della direttiva 1999/31/CE per alcune discariche esistenti sul territorio italiano, tra cui però non risulta compresa la discarica di Tiritì, e l’adozione di piani di gestione dei rifiuti aggiornati e rivisti».

Strade dell’Europa dunque ancora aperte, seppur difficili, per i Comitati ora impegnati ad esaminare la situazione per intraprendere le ulteriori iniziative più opportune.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
21/11/2017

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