L'ARPA e il CNR presentano a Motta l'applicazione "Nose" per la segnalazione informatica delle molestie olfattive

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NoseL’avevano chiesto da tempo a gran voce i Comitati No discarica e gli ambientalisti, e la Commissione straordinaria di Misterbianco se n’era fatta portavoce. Ed ecco realizzarsi in un cinema di Motta S. Anastasia - in sinergia fra pubblico e privato - l’atteso incontro tecnico illustrativo sull’app “Nose”, il progetto realizzato dall’Arpa con il Cnr (Consiglio nazionale delle Ricerche) e l’Isac (Istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima) per ricevere le segnalazioni anonime e georeferenziate sulle “molestie olfattive” nelle aree ad elevato rischio ambientale; un progetto partito dalle aree petrolchimiche del Siracusano e di Milazzo ed esteso da fine gennaio a quelle di Catania, Misterbianco e Motta S.A. interessate dalle discariche, ma ancora poco conosciuto e utilizzato dalla popolazione etnea.

Un appuntamento che doveva avvenire prima, ma rinviato forzatamente a causa dell’emergenza covid in corso, che ha costretto alle necessarie precauzioni organizzative. Aderendo all’invito con grande disponibilità, l’Arpa Sicilia ha spiegato in presenza e da “remoto” ad istituzioni, Comitati e cittadini - con la chimica dott.ssa Brigida Finocchiaro dirigente responsabile dell’U.O. Attività produttive di Catania dell’Arpa Sicilia, l’ingegnere ambientale Emiliano D’Accardi e il fisico responsabile del progetto dott. Paolo Bonasoli del Cnr e Isac da Bologna - l’origine, i meccanismi e le finalità del progetto di ricerca ambientale (con la sua applicazione scaricabile all’indirizzo web “nose-cnr.arpa.sicilia.it), descrivendone le esperienze già maturate e fornendo istruzioni operative e chiarimenti.

Un centinaio i presenti in sala, con rappresentanti della Città metropolitana di Catania (con la dott.ssa Rosa Sciannaca), di Motta S. Anastasia (il sindaco dott. Anastasio Carrà, il vicesindaco dott. Antonio Bellia e l’assessore avv. Pietro Lipera), Misterbianco (l’ing. Annamaria Milazzo responsabile del Settore Ecologia) e Belpasso, dei Comitati No discarica anche di Vaccarizzo e Colavolpe, degli ambientalisti di Zws, dell’associazione Bonvicino di Lentini, attivisti e cittadini, e le deputate regionali Jose Marano e Angela Foti; molti altri, istituzioni comprese, hanno seguìto “on line” gli utilissimi lavori.
Un significativo passo avanti, dunque, una grande opportunità (e potenziale “arma”) sociale per i cittadini coinvolti, per la segnalazione digitale semplice e veloce (dai propri dispositivi elettronici) e la rilevazione in tempo reale dall’Arpa dei miasmi molesti e l’individuazione delle loro sorgenti, con la conseguente attivazione del campionamento dell’aria e controlli e iniziative ambientali pure in automatico, al registrarsi di un certo numero rilevante di segnalazioni per ogni ora o Comune. Un fondamentale strumento informatico di controllo e pianificazione «che presuppone una stretta collaborazione tra tecnici e cittadini, un approccio e un processo corali». Ma, si è chiarito alla fine, senza equivoci o illusioni: «L’Arpa è per mandato solo un organo tecnico, che raccoglie e offre indicazioni e corretti dati scientifici, ma non autorizza e non revoca concessioni, e le decisioni spettano ad altri; e a fronte di tantissime richieste di ulteriori strutture e strumenti di monitoraggio e rilevazione (per siti industriali o discariche ecc.), a parte gli alti costi, c’è nell’Ente una gravissima carenza di organico a renderne in atto assai problematica l’eventuale attivazione e cura». Una chiara precisazione sui compiti e i limiti di un’Agenzia regionale «che non può chiudere le discariche, ma collaborare coi cittadini e le istituzioni e dare comunque strumenti importanti di conoscenza, valutazione e intervento, all’occorrenza anche alla magistratura». Problemi che solo una visione realmente condivisa del futuro e la volontà politica possono risolvere.

Roberto Fatuzzo
La Sicilia
01/08/2020

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